La scuola vista dal web: comunicazione, identità e cultura nei siti internet delle scuole superiori di Milano |
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11. Analisi sistematica dei siti per mezzo degli indicatori
La media rilevata è stata 3,6, la mediana si è posizionata a 4, la moda è risultata essere anch'essa 4, la deviazione standard calcolata è stata 1,78. Ciò significa che nella maggioranza dei siti analizzati si è riscontrato un discreto livello di complessità percepita, anche se alcuni siti sono risultati essere molto essenziali.
Di seguito si riportano i risultati dell'analisi dei siti effettuata per i singoli indicatori relativa alla categoria essenzialità-complessità.
Partendo da questa macrocategoria si analizza inizialmente il descrittore EC-A, che si riferisce alla quantità di informazioni rintracciabili nel sito. La deviazione standard è 1,55. Quasi un terzo dei siti analizzati possiedono oltre 400 pagine HTML. Ciò sta a significare che si tratta di siti complessi, anche perché il numero di pagine rilevate si aggira in alcuni casi intorno alle decine di migliaia, soprattutto in presenza di forum attivi e funzionanti. La deviazione standard è di 1,51. Circa un terzo dei siti presentano un numero di file interni superiore a 800, con punte di eccellenza che si aggirano sulle decine di migliaia. Anche in questo caso si tratta di un buon risultato, indice del fatto che i siti trattati sono densi di informazioni. La deviazione standard è di 1,64.
I dati dimostrano che in molti (ben oltre un terzo dei siti) scelgono di non utilizzare link HTML esterni (non si oltrepassano i 10 link).
Si passa ora all'analisi statistica del descrittore EC-B, che si riferisce alla tipologia delle informazioni presenti nel sito. La deviazione standard è di 1,24.
Esattamente un terzo dei siti offrono quindi al visitatore la possibilità di ottenere notizie sulla struttura logistica della scuola (fornendo sei o più indicazioni), anche se qui non si fa riferimento al quantitativo di informazioni presenti, bensì proprio alla tipologia di informazioni possibili per offrire una adeguata visione dell'apparato logistico della struttura scolastica.
Ciò significa che in quasi un terzo dei siti scolastici vengono utilizzate tipologie informative che fanno riferimento all'apparato organizzativo della scuola (presenza di nove o più indicazioni), ovvero si offrono abbondantemente varie tipologie di informazioni sull'organizzazione scolastica. Circa un terzo delle scuole sono quindi interessate a darci indicazioni sulla connotazione socio-culturale della scuola, presentando da dieci a dodici tipologie informative inerenti le iniziative socio-culturali (all'interno del sito). Si guarda ora al descrittore EC-C, ovvero alla modalità di raggruppamento delle informazioni.
Ciò significa che quasi la metà dei siti presenta oltre 20 link ad argomenti di interesse, già dalla pagina principale.
In più di un quarto dei siti si sono quindi predisposti da 6 a 10 link nell'indice generale del sito.
In quasi un terzo dei siti si è adottata la soluzione di raggruppare in tre o quattro menù le informazioni della pagina principale. Si esamina ora il descrittore EC-D, inerente alla tipologia comunicativa maggiormente utilizzata.
Si può concludere che per quasi la metà dei siti si offrono al visitatore molte informazioni di carattere testuale.
Questo rimarca come le informazioni iconografiche siano utilizzate poco in quasi la metà dei siti. In ben 21 siti sono state predisposte modalità interattive in un solo caso: La modalità interattiva più comunemente utilizzata è consistita prevalentemente nella possibilità per gli utenti di attivare la finestra per l'invio della posta elettronica. Sono pochi coloro che dispongono nel sito di forum di discussione e molto rari i siti che propongono una chat.
11.2. I risultati relativi alla macro-categoria formalità - informalità
La media rilevata è stata 2,56, la mediana si è posizionata su 2, la moda è risultata essere 1, la deviazione standard calcolata è stata 1,57. Ciò significa che nella maggioranza dei siti analizzati si è riscontrato un livello di formalità percepita molto elevato, che si è visto essere associato a una scarsa partecipazione dell'utenza alla vita del sito e alla sua co-costruzione.
Di seguito si analizzano analiticamente i risultati degli indicatori della macro-categoria formalità - informalità. Il descrittore FI-A fa riferimento alla comunicazione orizzontale che ha luogo nei siti scolastici.
In quasi un terzo dei siti la maggior parte delle informazioni hanno quindi origine ufficiale, anche se in ben 14 casi sono presenti comunicazioni formali rilevabili che provengono dagli utenti della scuola in forma personale o collettiva.
Ciò significa che in quasi un terzo dei casi la direzione, il personale scolastico e gli studenti (o in alternativa i genitori) appaiono attualmente autorizzati a comunicare tramite il sito, mentre in altri 12 casi è solo la direzione (tramite suoi incaricati) che sembra autorizzata allo stato attuale a comunicare tramite il sito. Il descrittore FI-B riguarda invece la modalità di gestione del sito.
Qui il risultato è eclatante: in tre quarti dei siti (dunque il 75%) sono attualmente assenti forum di discussione e quindi viene preclusa in maniera evidente la possibilità per l'utenza di usare il sito - anche se qui non si rilevano Wall, chat e altri tipi di bacheche per la comunicazione (che sono comunque sistemi utilizzati assai raramente) - per interagire in modalità informale con la scuola e gli altri suoi utenti. Inoltre si rileva che forum attivi compaiono complessivamente in soli quattro casi e spicca tra essi quello del Beccaria. Nei restanti casi i forum non sono ancora decollati.
Ciò significa che in quasi la metà dei siti si rileva l'assenza di spazi che siano evidentemente moderati o autogestiti da stakeholder o che presentino al loro interno contributi informali dell'utenza, mentre spazi di tal fatta effettivamente funzionanti si presentano in soli 11 casi. Questo sta a indicare che non sono state predisposte attualmente password per l'accesso al sito stesso (come lntranet) in più dei due terzi dei siti. Tutto ciò che è compreso nei siti è attualmente ancora visibile a qualsiasi visitatore, anche che non abbia nulla a che fare con la scuola. Il descrittore FI-C si riferisce all'atteggiamento della scuola rispetto la selezione scolastica dell'utenza.
In circa la metà delle scuole sembra che venga accolto qualsiasi tipo di utenza. In 17 casi (circa un terzo) la scuola sembra farsi effettivamente carico del successo scolastico e formativo degli studenti.
11.3. I risultati relativi alla macro-categoria continuità - discontinuità
La media rilevata è stata 3,63, la mediana si è posizionata sul valore 4, la moda è risultata invece essere 2, la deviazione standard calcolata è stata 1,71. Ciò sta a significare che esistono differenti picchi:in particolare si può notare dal grafico come a un gruppo sostanzioso di siti molto discontinui si affianchino un gruppo di siti medio e un gruppo di siti che presentano buona continuità percepita.
Si analizzano ora gli indicatori della macro-categoria che si occupa della continuità - discontinuità dei siti in esame. Il descrittore CD-A fa riferimento alle modalità di aggiornamento del sito.
Questo vuol dire che in quasi un terzo dei siti le informazioni recenti vanno a coprire l'ultimo anno. In 23 casi (dato ottenuto aggregando le posizioni della scala 4 e 5), ovvero in quasi la metà dei siti, si trovano sul sito informazioni che si riferiscono agli ultimi tre mesi. Sono solo 7 i casi in cui le informazioni non sono state aggiornate nell'ultimo anno. Esattamente in un quarto dei siti si possono trovare molte informazioni vecchie più di un anno. Solo in 8 siti si archiviano metodicamente le informazioni non più utili vecchie più di un anno e viceversa troviamo una presenza significativa di informazioni non più attuali in 11 casi. Questo ci dice che in quasi un terzo dei casi analizzati il sito o non presenta collegamenti di alcun genere ad altri siti esterni o dimostra una eccessiva presenza di collegamenti a siti esterni non più attivi. In 13 casi si sono però attivati molti collegamenti a siti esterni (funzionanti).
Esattamente nella metà dei siti compiono alcune pagine in costruzione segnalate, mentre solo in 5 casi le pagine in costruzione sono sovrabbondanti (e quindi compromettono la qualità del sito) e in 10 casi non si hanno quasi pagine in costruzione. Questo indicatore ci dice che in un terzo dei casi si ha sovrapposizione di notizie solo dell'ultimo anno scolastico o appaiono nel sito prevalentemente notizie non caratterizzate temporalmente. Inoltre in 11 casi si riescono a presentare le notizie riportandole in ordine cronologico. Il descrittore CD-B si riferisce alla possibilità di accesso al sito e visibilità del sito stesso.
In più della metà dei siti il link al sito compare tra i primi cinque risultati di ricerca, immettendo il nome della scuola, la sua tipologia e il nome della città dove la scuola ha sede. Ciò significa che senza già conoscere il nome del sito è possibile comunque reperirlo in rete. In 13 casi occorre però conoscere la denominazione del sito per poterlo raggiungere. In più di un terzo dei casi si è ricorso allo standard di denominare l'URL del sito aggregando la tipologia della scuola e il nome della scuola e associandoli poi a un tipo di dominio diffuso. Solo in 3 casi la denominazione del sito non ha chiari riferimenti né con il nome né con la tipologia di scuola. In 13 casi si associa il nome della scuola a un altro particolare che non è la sua tipologia. Solo 5 volte il nome della scuola compare da solo in associazione a un dominio diffuso. In tutti gli altri casi è difficile poter reperire l'URL esatto non conoscendo già la denominazione. In 20 casi il menù è sufficientemente delineato e da qualsiasi pagina HTML è possibile tornare alla home page in pochi passi. In soli 3 casi si hanno rilevanti problemi di navigazione interna al sito, mentre in 10 casi il menù è ben delineato, illustra i percorsi già dalla home page ed è possibile tornare alla pagina principale da qualsiasi pagina HTML ci si trovi.
11.4. I risultati relativi alla macro-categoria trasparenza - occultamento
La media rilevata è stata 4,1, la mediana è risultata essersi posizionata sul valore 4, la moda è risultata essere 6, la deviazione standard calcolata è stata di 1,74. Questo significa che esistono delle punte di eccellenza costituite da siti in cui si può constatare una grande trasparenza grazie al numero e alla qualità delle informazioni sulla scuola fornite all'utenza. Significa anche in generale che le scuole tramite il loro sito possono comunicare all'esterno e all'utenza molte più informazioni di quante non potessero comunicare in un recente passato e che quindi la maggioranza dei siti ha sicuramente raggiunto il livello base di comunicazione che normalmente ci si prefigge istituendo un sito scolastico: lo stadio della vetrina.
Si passa ora ad analizzare la macro-categoria relativa alla trasparenza - occultamento delle informazioni in modo analitico. Il descrittore TO-A fa riferimento alle informazioni sullo stato di manutenzione o di degrado della struttura scolastica.
In esattamente la metà dei siti sono quindi presenti le fotografie di diversi laboratori e ambienti o comunque si danno sufficienti informazioni sullo stato e la composizione degli ambienti. Solo in 1 caso però si danno esaurienti ed esplicite informazioni testuali e iconografiche sullo stato di manutenzione dell'edificio scolastico, e in soli 3 casi non sono del tutto fornite indicazioni sullo stato di manutenzione o degrado degli ambienti. Il descrittore TO-B contiene informazioni sull'organizzazione scolastica.
In più di un terzo dei casi vengono esposti i nominativi degli insegnanti, in funzione del ricevimento genitori. In 10 casi si dà almeno un'indicazione aggiornata del numero di docenti (e studenti), o in alternativa del numero delle sezioni e classi attivate, oppure si danno indicazioni sui docenti referenti delle commissioni.
Nella quasi totalità dei casi - si tratta quindi di uno standard condiviso - gli indirizzi didattici attivati dalla scuola vengono supportati da un prospetto informativo in cui vengono esplicitate le materie insegnate e il numero di ore prestabilite per la loro frequenza. In più di un terzo delle scuole in questione si usa dare informazioni sui vari regolamenti interni alla scuola o in alternativa si rendono espliciti almeno i criteri di valutazione della condotta degli studenti. In 6 casi non si danno del tutto informazioni sui regolamenti scolastici e disciplinari. In circa un terzo dei casi oltre alle informazioni sui criteri di valutazione degli studenti, per ogni materia insegnata, si sono menzionate le procedure attivate dalla scuola per supportare gli studenti nel caso di scarso rendimento. In 13 casi si sono fornite le due precedenti tipologie di informazione in alternativa tra loro. In 12 casi non si sono nemmeno menzionati i criteri di valutazione degli studenti in uso. Il descrittore TO-C fornisce informazioni sulla proposta socio-culturale attivata dalla scuola.
Quindi in circa un terzo dei casi si danno informazioni sulle modalità di attuazione e il programma delle iniziative socio-culturali attivate o in alternativa si offrono informazioni sulle attività proposte negli anni scolastici precedenti. In ben 16 casi (un altro terzo) si offrono lo stesso genere di informazioni, ma tramite una breve descrizione o in alternativa si informano gli utenti solo riguardo un'attività proposta in passato. Quasi la metà delle scuole informano correttamente ed ufficialmente l'utenza riguardo i valori, la visione e la missione della scuola. In 14 casi, poi, si offre almeno un profilo della scuola e delle sue finalità. In più della metà dei siti compaiono quindi lavori degli studenti o giornali redatti dagli studenti. In ben 13 casi però non vi sono del tutto sul sito informazioni che provengano dall'utenza esterna. In metà dei siti si accenna solamente ad alcuni cambiamenti in atto nella politica scolastica o in alternativa ad alcune problematiche scolastiche.
Solo in 4 casi si prende posizione rispetto le ripercussioni sulla scuola delle politiche scolastiche in atto, mentre in soli 2 casi sono presenti liberi spazi per la discussione sulle queste politiche. In più di un terzo dei siti si fa menzione della partecipazione a qualche progetto scolastico. In 10 dei casi analizzati non si accenna invece ad interscambi con altre realtà educative o scolastiche di pari livello. In 9 casi la scuola è promotrice o principale referente per almeno un'iniziativa di carattere interscolastico. Con il descrittore TO-D si analizzano le informazioni sul successo scolastico degli studenti.
In tre quarti delle scuole non vengono mostrati i prospetti relativi ai promossi, bocciati (e ammessi con debito alla classe successiva) degli anni precedenti, nemmeno a fini statistici.
Anche qui in tre quarti delle scuole non viene mostrato nessun prospetto riepilogativo dei voti conseguiti dagli studenti agli esami di stato. In quasi la metà dei siti scolastici si danno perciò indicazioni dettagliate sui percorsi di recupero e di riorientamento tesi ad arginare l'insuccesso scolastico degli studenti. In 18 casi si danno invece indicazioni formali o minimali sulle procedure messe in atto per arginare l'insuccesso scolastico o per riorientare gli studenti. Solo in 3 casi non si fornisce alcuna indicazione in tal senso. Con il descrittore TO-E si controllano i riferimenti alla realtà territoriale e lavorativa.
In circa un terzo dei siti sono contenuti riferimenti precisi alla realtà territoriale o al mondo del lavoro, mentre in circa un altro terzo si fanno riferimenti generici. Con il descrittore TO-F si prendono in considerazione l'organizzazione e facilità d'accesso alle informazioni contenute nel sito.
La soluzione scelta in più di un terzo dei siti è stata quella di adottare nella home page un menù generale degli argomenti trattati nel sito, aggiungendo anche informazioni su singole iniziative. In 12 casi (un quarto) possono comparire nella pagina principale più blocchi informativi che rimandano agli argomenti trattati nel sito oppure menù a struttura ramificata. Si è scelto in quasi la metà dei siti di predisporre un indice degli argomenti trattati visibile da tutte o quasi le pagine a cui si accede, o in alternativa si è predisposta una mappa che però non è facilmente raggiungibile. In 14 casi nel sito non vi è una mappa, bensì un solo indice consultabile dalla pagina principale. In più di un terzo dei casi si hanno diverse informazioni dislocate su file zippati, documenti word o pdf.
11.5 I risultati relativi alla macro-categoria focalizzazione - genericità
Ciò significa che sono molti i siti analizzati che non offrono una comunicazione chiaramente focalizzata verso alcune tematiche, e ciò è indice che molte scuole non riescono a proporre un loro marchio identitario che risulti essere chiaramente riconoscibile (mancano cioè di personalità), altre tentano invece la strada della focalizzazione.
In successione si analizzano ora gli indicatori specifici relativi alla macro-categoria focalizzazione - genericità. Il descrittore FG-A vuole cogliere se esista una categoria di informazioni preminente.
Si è rilevato che in quasi metà dei siti vi sono alcune informazioni che fanno riferimento a una particolare tipologia informativa o altrimenti che si utilizza in alcuni casi una particolare modalità informativa. Una connotazione omnicomprensiva la si è rilevata particolarmente in due casi. Si rileva qui che in più di un terzo dei casi nella pagina principale compaiono informazioni diversificate. Un caso solo si contraddistingue per la tipologia di informazioni prevalente immessa nella home page. Il descrittore FG-B vuole cogliere se appaia una tipologia di utenza ricercata.
In più della metà dei siti non si fa quindi accenno a un tipo specifico di utenza ricercato, mentre questo accade in modo evidente in 2 siti.
11.6. I risultati relativi alla macro-categoria promozionalità - non promozionalità
La media rilevata è stata 3,96, la mediana si è posizionata su 4, la moda è risultata essere 5, la deviazione standard calcolata è stata di 1,37. Si può notare qui come in più della metà dei siti analizzati l'intento comunicativo principale di tipo promozionale venga visibilmente percepito, e di conseguenza come siano messi bene in luce dalla maggioranza delle scuole i servizi offerti.
Si analizzano di seguito i risultati specifici relativi alla macro-categoria promozionalità - non promozionalità. Il descrittore PM-A vuole verificare la caratterizzazione dell'offerta formativa della scuola.
Ciò significa che in quasi la metà dei siti analizzati si menzionano le attività extra-scolastiche attivate e di esse si dà una breve descrizione. In 19 casi (poco più di un terzo) si fa un semplice accenno alle attività in questione, dando una descrizione ridotta. In circa un terzo dei siti si descrivono in dettaglio le attività di supporto didattico allo studente attivate. In 9 casi si danno numerose informazioni su questo tipo di attività con particolare riferimento alle categorie di studenti particolarmente svantaggiate. In quasi la metà dei siti si descrivono in dettaglio le iniziative per l'orientamento degli studenti attivate sia in ingresso che in uscita. In 18 casi (più di un terzo) si descrivono queste iniziative brevemente. In circa la metà dei siti si menzionano e si dà una breve descrizione delle iniziative per il successo formativo e per il riorientamento degli studenti attivate. Si danno numerose informazioni su questo argomento in 7 casi. Il descrittore PM-B serve a definire la caratterizzazione della struttura scolastica.
In più di un terzo dei siti si dà una breve descrizione delle strutture logistiche e dei laboratori presenti nella scuola. In soli 2 siti non si fa menzione delle strutture logistiche della scuola, mentre al contrario in soli altri 2 siti si forniscono numerosissime informazioni in proposito. In questo caso si rileva che un terzo esatto dei siti mostrano diverse immagini dei laboratori e degli ambienti scolastici per documentarne l'esistenza, mentre in 7 casi non si mostrano affatto immagini della scuola da cui si possa dedurre lo stato degli ambienti. In 5 casi le immagini mostrate hanno la sicura funzione di dare un'immagine positiva della scuola. Il descrittore PM-C mette in evidenza l'eventuale caratterizzazione della storia della scuola.
In un terzo dei siti compare una breve descrizione del passato storico della scuola o dell'edificio che la ospita, oppure una descrizione del personaggio di cui la scuola porta il nome. In soli 3 casi il sito è pieno di riferimenti al passato storico della scuola, in altri 8 casi la descrizione del passato storico della scuola è comunque dettagliata.
In tre quarti dei siti quindi non compaiono immagini iconografiche riferibili al passato storico della scuola. Il descrittore PM-D si occupa della caratterizzazione del tipo di utenza frequentante la scuola.
In un terzo dei siti non si menziona la partecipazione a concorsi, gare o manifestazioni. In 20 siti si menziona la partecipazione a uno o più concorsi. Nei restanti casi viene fatta menzione anche dei premi vinti dagli studenti. In un terzo dei siti non si mostra alcun elaborato degli studenti. In 5 casi si mostra un numero di elaborati esiguo. In 13 casi vengono mostrati molti elaborati degli studenti che si riferiscono a tipologie di lavoro diverse. Il descrittore PM-E si occupa della caratterizzazione della home page del sito scolastico.
In quasi la metà dei siti nella pagina principale compare un motivo iconografico semplice. In 19 casi compaiono più motivi iconografici, ma sempre semplici. In circa un terzo dei casi nella pagina principale si menziona almeno una iniziativa scolastica o socio-culturale. In 13 casi non viene menzionata alcuna iniziativa, mentre nel restante dei casi viene menzionata una quantità variabile di iniziative scolastiche o socio-culturali.
11.7. I risultati relativi alla macro-categoria problematicità - non problematicità
La media rilevata è stata 3,56, la mediana è risultata essere 3,5, la moda è risultata essere 3, la deviazione standard calcolata è stata 1,46. Questi risultati ci parlano di una situazione intermedia, in cui le scuole non si sbilanciano nel rendere pubbliche le loro criticità, ma perlopiù tendono a nasconderle, lasciando che trapelino solo occasionalmente.
Si analizzano ora i singoli indicatori della macro-categoria. Il descrittore PB-A serve all'evidenziazione delle criticità scolastiche inerenti la singola scuola.
Ciò vuol dire che all'interno di più della metà dei siti vengono menzionanti alcuni fattori di criticità della scuola. In 9 casi questi fattori vengono menzionati in modo evidente. In più della metà dei siti scolastici non sono stati predisposti spazi per la discussione sulle criticità scolastiche. Al contrario in 11 siti compaiono più spazi di discussione ed esposizione in cui si trattano ampiamente criticità diverse della scuola. In più di un terzo dei siti sono quindi menzionate diverse iniziative attivate per fare fronte alle criticità della scuola. In 7 casi si tratta di iniziative importanti, di un certo peso, che vengono ben pubblicizzate. Il descrittore PB-B si focalizza sull'evidenziazione delle problematiche dell'istituzione scolastica in generale, così come possono apparire dai siti scolastici.
In più di un terzo dei siti compaiono alcuni riferimenti diretti alla realtà scolastica nazionale. In 7 casi questi riferimenti compaiono in gran quantità. Questo significa che in poco più di un terzo dei siti sono stati predisposti alcuni collegamenti a siti che si occupano del mondo della scuola o vi sono alcuni link ad altre scuole. In 17 casi però (circa un altro terzo) non sono stati predisposti collegamenti di questo genere nei siti esaminati.
11.8. I risultati della rilevazione sulle tipologie informative e i documenti maggiormente in uso nei siti scolastici Per quanto concerne la logistica vi è una tipologia informativa che è stata utilizzata nel 100% dei casi analizzati: si tratta dell'indicazione testuale relativa all'ubicazione della scuola e delle eventuali succursali. Nell'83% dei siti sono state fornite anche indicazioni testuali o grafiche del modo con sui si può raggiungere la sede scolastica (linee ferroviarie o mezzi di trasporto pubblico con fermate adiacenti l'edificio). Nel 79% dei casi viene inoltre illustrata la collocazione della scuola tramite l'uso di una mappa topografica. Sempre il 79% delle scuole fornisce indicazioni sul numero e la tipologia dei laboratori, palestre e spazi comuni ospitati nell'edificio e il 63% delle scuole mostra delle fotografie da cui si può arguire lo stato e la composizione dei vari ambienti. Circa la metà delle scuole (il 48%) fornisce indicazioni dettagliate sul tipo e numero di materiali e strumenti didattici in dotazione nei vari laboratori, mentre solo nel 21% dei casi si danno indicazioni sulla capienza della scuola (numero delle aule agibili per le lezioni). Da questi dati si evince che le scuole danno adeguate informazioni sulla loro collocazione territoriale, mentre invece sono ancora carenti nel dettagliare la composizione degli ambienti comuni a livello di strumenti didattici messi a disposizione degli studenti per lo studio e le lezioni. Per quanto concerne le informazioni sull'organizzazione, il 96% delle scuole esplicita quali siano per indirizzo di studio le materie studiate e il numero di ore settimanali a loro dedicate e il 94% delle scuole fornisce una descrizione degli indirizzi curricolari attivati nella scuola a livello di finalità e sbocchi professionali. Una percentuale sempre alta di scuole, il 71%, indica il numero di classi e sezioni attivate per l'anno scolastico corrente o gli anni precedenti (anche se il dato è spesso ricavabile solo attraverso una lettura approfondita del sito). Nel 62% dei siti sono reperibili i nominativi dei responsabili e del personale che ricopre le principali funzioni organizzative individuate dalla scuola (e viene data indicazione sul modo per contattarli), mentre solo nel 44% dei casi si mostra un organigramma abbastanza approfondito del personale della scuola. Il 56% delle scuole fornisce informazioni sulle modalità di iscrizione alla scuola (magari precisando anche i criteri di formazione delle classi). Poco più della metà delle scuole, il 54%, espone on-line il regolamento d'Istituto o una sua sintesi (che può anche trovarsi contenuta all'interno del P.O.F.). Il 44% delle scuole esibisce una certificazione di qualità, o puntualizza che sono già state avviate le pratiche per la certificazione dei corsi. Circa un quarto delle scuole (il 27%) offre una descrizione accurata delle caratteristiche degli organi gestionali e collegiali della scuola. Il 23% delle scuole presenta nella sua offerta formativa specifici corsi di studio serali, post-diploma, FSE o IFTS. Solo nel 21% dei siti si mostrano i documenti relativi all'attività ecomnomico-amministrativa della scuola (p.es il Piano Annuale delle Attività o la relazione di bilancio). In un numero esiguo di casi (il 10%) si menziona quale sia la procedura di gestione dei reclami (o compare la modulistica consona). Infine solamente il 6% delle scuole mostra i verbali del Collegio Docenti o del Consiglio d'Istituto. Questi dati ci consentono di affermare che, anche se le scuole non sono ancora completamente trasparenti sulla loro struttura organizzativa, è in atto - da parte di alcune scuole - un tentativo di fornire all'utenza gli elementi di valutazione della scuola e del suo operato e, soprattutto, si riconosce che anche le informazioni a valenza organizzativa possono servire a caratterizzare la scuola e a renderla più "appetibile". Per quanto concerne i dati sulla connotazione socio-culturale della scuola il 92% delle scuole fornisce informazioni sia sulle iniziative di supporto agli studenti, sia sulle iniziative culturali attivate. Il 90% delle scuole dà informazioni sui corsi extra-scolastici che si possono frequentare a richiesta e sempre il 90% espone le circolari e i documenti di interesse per le famiglie, gli studenti e il personale in bacheca. L'81% delle scuole o espone il proprio Piano dell'Offerta Formativa od offre dettagliate informazioni sulla scuola che traggono la loro origine da esso. Nel 79% dei siti vengono almeno menzionate attività di collegamento alla realtà socio-culturale e nel 75% si propongono attività di supporto all'insegnamento dellla lingua straniera. In circa due terzi dei siti (il 65%) si mostrano elaborati degli studenti. Nel 63% dei siti vengono menzionati i criteri di valutazione degli studenti di carattere trasversale oppure si danno indicazioni sulle modalità adottate per la comunicazione delle valutazioni. Sempre nel 63% dei siti scolastici vengono proposti stages aziendali, attività di tirocinio in azienda o attività di simulazione dell'ambiente lavorativo. Nel 46% dei siti si espongono rapporti sullo stato dell'utenza o si descrivono, in alternativa, le metodologie utilizzate dalla scuola per l'indagine sullo stato dell'utenza. Ancora nel 46% dei siti è possibile notare un progetto educativo dello studente caratteristico (o un profilo dello studente ideale). Nel 40% dei siti compaiono spazi autogestiti da genitori, studenti, docenti o personale scolastio o comunque spazi messi a disposizione degli stakeholder. In un terzo dei siti analizzati appare materiale didattico curato o selezionato dai docenti della scuola. Solamente in un quarto dei siti, per la precisione nel 23%, si pubblicano i risultati relativi all'andamento scolastico degli studenti. Ancora nel 23% dei siti si forniscono informazioni riguardanti l'autoanalisi o l'autovalutazione di Istituto. Nel 21% appaiono rilevazioni del percorso di studio o lavoro degli ex allievi o informazioni che provengono da loro. Solo il 17% delle scuole fa menzione della partecipazione degli studenti ad una comunità d'apprendimento interscolastica che utilizzi la rete. Infine solo il 15% delle scuole presenta una carta dei servizi. I dati rilevati ci indicano che le scuole sono abbastanza attente nel comunicare le attività che possono connotare socio-culturalmente la scuola, e in particolare offrono informazioni a scopo promozionale. Le scuole sono invece carenti quando si tratta di comunicare i risultati dell'attività scolastica, nonché i rapporti sullo stato dell'utenza. Abbastanza carente è anche il materiale didattico predisposto dagli insegnanti per la consultazione, ed inoltre è da notare che gli elaborati degli studenti, salvo eccezioni, non appiono in gran quantità, ed inoltre gli spazi autogestiti stentano a decollare.
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