La scuola vista dal web: comunicazione, identità e cultura nei siti internet delle scuole superiori di Milano |
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9. Le categorie epistemologiche individuate per l'analisi9.1. Essenzialità - complessità
Si tratta di valutare la presenza di alcuni elementi precostituiti, che fanno da indicatori del posizionamento del sito in un continuum che va dall'essenzialità alla complessità informativa. Le caratteristiche individuate che contraddistinguono la complessità sono:
L'analisi della complessità ci dice molto sull'impegno profuso dalla scuola per comunicare con i suoi stakeholder e ci parla anche dell'importanza attribuita alla comunicazione in senso lato e soprattutto via internet per la singola scuola e l'istituzione scolastica in generale. In primo luogo si vaglierà il numero delle informazioni presenti sul sito scolastico, normalmente correlato alla volontà di rendere note le caratteristiche che contraddistinguono la scuola, sia di tipo strutturale, sia di tipo culturale. La tipologia delle informazioni trattate nel sito potrà riguardare le caratteristiche strutturali della scuola, inerenti le sue strutture fisiche e logistiche:
La tipologia delle informazioni trattate potrà ricomprendere anche le caratteristiche strutturali che ineriscono alle strutture organizzative della scuola:
Un'altra tipologia informativa rintracciabile è quella che ricomprende le caratteristiche culturali di riferimento per la scuola:
Il modo con cui le singole scuole comunicano la loro identità culturale e le loro caratteristiche strutturali può variare a seconda delle circostanze contingenti in cui si trovano ad agire. Ogni scuola darà importanza a particolari diversi e raggrupperà con modalità differenti le informazioni. L'intreccio tra i contenuti che si vogliono veicolare e le modalità comunicative utilizzate per diffonderli metteranno in evidenza:
Naturalmente è possibile che la modalità di realizzazione di un sito scolastico possa riflettere la storia e le convinzioni di chi lo ha realizzato fisicamente più che la storia e le convinzioni di chi lo ha commissionato. Fortunatamente, però, è possibile rilevare dall'analisi dei siti che la maggior parte dei loro realizzatori non sono webmaster di professione bensì docenti della scuola (e talora anche studenti o addirittura genitori) incaricati di realizzare e manutenere i siti in questione, quindi persone che vivono le problematiche scolastiche in prima persona e che sicuramente sono soggette a critiche e suggerimenti da parte di colleghi e utilizzatori del sito. Questo fattore può rassicurarci sul fatto che il sito scolastico possa essere, almeno parzialmente, uno specchio dell'atmosfera culturale che si respira nella scuola. La stessa incuria che si può riscontrare nell'aggiornamento e nella manutenzione di un sito potrebbe essere vista come un indicatore dello scarso interesse di chi lavora e opera nella scuola per la comunicazione con l'esterno e i propri stakeholder, o al limite come indicatore di una carenza di risorse da utilizzare per progetti non strettamente didattici. Un'altra categoria epistemologica utilizzata per classificare i siti scolastici è quella della formalità o informalità del sito, che è sicuramente correlata alla democraticità d'impostazione del sito, in quanto i siti più formali risultano essere i più elitari, mentre i siti più informali sono anche i più democratici, ovvero quelli dove la comunicazione appare più libera. Si rileva la possibilità da parte degli stakeholder di avere accesso diversificato al sito e di determinarne i contenuti. Si possono avere siti assolutamente formali ed elitari, predeterminati dal vertice scolastico secondo direttive precise e che non consentono la partecipazione dal basso, e siti non formali e democratici, non soggetti al controllo rigoroso delle informazioni immesse e alla loro censura, dove il contenuto delle informazioni è determinato in maniera condivisa o libera da più soggetti. Un sito scolastico può collocarsi lungo un continuum che va dalla più completa formalità dei contenuti immessi e delle modalità comunicative utilizzate per immetterli alla più completa informalità negli stessi. Il sito altamente formale si contraddistinguerà per le seguenti caratteristiche:
Viceversa il sito informale si contraddistinguerà per:
Naturalmente la maggior parte dei siti analizzati si colloca in posizione intermedia tra i due estremi. Questo perché chi commissiona il sito ha spesso delle esigenze di immagine e riservatezza da salvaguardare e quindi vuole conservare un qualche potere di censura sui contenuti. D'altro canto esigenze di armonia del sito fanno sì che, laddove le istanze comunicative si pongano troppo in contrasto tra di loro, si vengano a formare siti paralleli a quello ufficiale per comunicare informazioni e punti di vista particolari. Un'altra categoria epistemologica individuata per l'analisi è quella della continuità nel tempo del messaggio istituzionale, culturale e informativo emesso con il sito. Per fare sì che ciò avvenga è necessario che vi sia un controllo formale del sito e che sia individuato almeno un responsabile del suo funzionamento, manutenzione e aggiornamento. I siti si collocano in un continuum che va dalla completa continuità nel tempo della emissione di informazioni alla completa discontinuità. Da una parte vi sono siti che si contraddistinguono per:
D'altra parte vi sono siti che incorrono in:
Anche riguardo il fenomeno della continuità dei siti è evidentemente impossibile trovarsi di fronte al sito perfetto, ben strutturato, ben aggiornato e salvaguardato dai pericoli dell'oblio. È però preoccupante, dal punto di vista della comunicazione, l'alta percentuale di siti che, come repentinamente fioriscono, così repentinamente appassiscono e poi muoiono, anche se normalmente è più probabile che si sia in presenza di una semplice ristrutturazione strutturale del sito. Ad ogni modo si dà il caso di siti ben fatti che all'improvviso scompaiono dalla rete, risucchiati nell'oscurità, e di siti che, come "vascelli fantasma" alla deriva, ci portano informazioni dei tempi che furono e ci mostrano gli intenti irrisolti dei loro ideatori. Senza contare poi quei siti che, incuranti delle promesse della pagina di presentazione, si risolvono in miriadi di cantieri di "lavori in corso" abbandonati e pieni di macerie. Un'altra categoria epistemologica individuata è quella che riguarda la trasparenza nel dare informazioni rilevanti, o viceversa nell'occultarle. La scuola può collocarsi lungo un continuum che va dalla completa trasparenza sulla propria identità, caratteristiche, aspettative e realtà contingenti, al più completo occultamento, dato da informazioni scarse e irrilevanti. Vengono qui considerati indicatori di una informazione trasparente:
Un'altra categoria epistemologica individuata rimanda alla maggiore o minore focalizzazione dei contenuti rintracciabili nel sito. Il sito scolastico si colloca lungo un continuum che va da una estrema focalizzazione su contenuti specifici, ad una informazione molto generica. Il sito estremamente focalizzato avrà le seguenti caratteristiche:
Il sito generico al contrario si caratterizzerà per:
Un'altra categoria epistemologica individuata è quella relativa alla capacità promozionale del sito scolastico. Il sito potrà infatti collocarsi tra due estremi rappresentati da una parte dalla più completa promozionalità del sito, che caratterizza la scuola indicandone le caratteristiche ritenute positive e fornendone un'identità e un'immagine positiva, d'altra parte dalla non promozionalità del sito, laddove le informazioni immesse nel sito non sono sufficienti a fornire un'immagine positiva della scuola e persino possono lederne l'immagine. Si avrà allora il sito promozionale caratterizzato da:
Si avrà d'altro canto il sito non promozionale caratterizzato da:
Il sito può contraddistinguersi infine per la sua problematicità o non problematicità nel suo modo di porsi verso la vita scolastica interna alla scuola e la realtà scolastica esterna. Il sito problematico sarà caratterizzato da:
Il sito non problematico sarà invece caratterizzato da:
Inizialmente si era pensato che a un sito promozionale non potesse corrispondere un sito problematico e che quindi i due aspetti fossero antagonisti tra di loro. In realtà esistono siti molto promozionali che non rinunciano a evidenziare le problematicità e criticità scolastiche e che si contraddistinguono nel promuovere la scuola tramite un'attenta elaborazione delle proprie criticità.
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