La scuola vista dal web: comunicazione, identità e cultura nei siti internet delle scuole superiori di Milano


Home
Prefazione
Introduzione
 Le premesse teoriche

1. Storia e teorie della comunicazione
2. Storia, teorie e correnti dei media
3. I nuovi media
4. L'analisi dei documenti e i significati
 La scuola e i nuovi media

5. La scuola superiore
6. I siti web delle scuole superiori
7. Il contenuto dei siti web scolastici
 La ricerca

8. I fondamenti della ricerca
9. Le categorie epistemologiche individuate
10. Descrittori e indicatori di valutazione del sito scolastico
11. L'analisi sistematica dei siti per mezzo degli indicatori
12. Metodologia per l'individuazione dei tipi ideali di sito
13. I tipi ideali di sito scolastico emergenti
14. L'opinione dei curatori riguardo i loro siti
15. Conclusioni
 Allegati

A1.1 Scuole superiori statali di Milano e provincia e loro siti web
A2.1 Analisi statistica dei siti delle scuole superiori pubblice di Milano e provincia
A3 Prospetto standard degli indicatori del sito scolastico
A5 Risultati relativi ai singoli indicatori per tutte le scuole analizzate
A6.1 Tipi di documenti e tipologie informative dei siti analizzati
A7 Questionario somministrato ai curatori dei siti scolastici
A8.1 Intervista al Prof. Michele Gherlone
A8.2 Intervista al Prof. Andrea Varani
Riferimenti bibliografici
Sitografia
Ringraziamenti
 Varie

Download PDF
Copyright e riproduzione
E-mail

 7. Il contenuto dei siti web scolastici 

 7.1. Considerazioni introduttive 

Newsletter gratuita «Libri di Storia»
I siti web scolastici costituiscono un universo in cui sono presenti molti degli elementi e delle istanze di cui la scuola è portatrice.

Possono essere uno specchio della realtà scolastica, ma sono al contempo anche una finzione.

Alcuni siti corrispondono solo agli interessi di alcuni stakeholder, altri sono densi di contributi diversificati.

Normalmente, almeno una parte del sito scolastico è vincolata dal contenuto istituzionale e dalle istanze culturali di cui la scuola è portatrice.

Essendo la scuola anche un organismo burocratico, spesso nel sito fanno capolino i documenti che l'organizzazione scolastica ha predisposto, e tra questi documenti le differenze sono spesso marginali e di stile.

La scuola è fatta di persone con compiti precisi e si ritiene utile informare l'utenza di quali siano i referenti a cui poter fare affidamento per soddisfare i propri bisogni.

Per questi ed altri motivi si ritiene necessario esporre qui di seguito quali siano i contenuti che appaiono più di sovente nei siti scolastici, anche se è chiaro che sta ad ogni scuola la scelta di cosa proporre all'attenzione degli utenti del sito.

 
 7.2. Le figure principali dell'organizzazione scolastica 

 7.2.1. Il Dirigente Scolastico e i suoi collaboratori 

Praticamente in tutti i siti viene fornito il nominativo del Dirigente Scolastico.

Questi svolge una funzione fondamentale nella scuola: quella di coordinare, supervedere ed essere responsabile del buon andamento delle attività che vi si svolgono.

Il sito stesso è di norma sotto la responsabilità giuridica del Dirigente.

Il Capo d'Istituto partecipa alle attività dei principali organi di gestione, convoca le assemblee e riceve le componenti scolastiche e gli utenti della scuola qualora insorgano esigenze o vi siano problemi non altrimenti risolvibili.

Il Dirigente Scolastico si avvale di collaboratori, sia in funzione vicaria, sia per la tenuta dei rapporti con l'utenza.

Questi aiutanti vengono attualmente scelti dal Dirigente Scolastico, sentito il parere del Collegio dei Docenti.

 
 7.2.2. Il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi e il personale ATA 

Una funzione precipuamente amministrativa e gestionale la svolge il Direttore Amministrativo. Questi è responsabile dell'andamento economico della scuola ed è tenuto a elaborare una previsione di spesa (con relativa relazione) e un relativo rendiconto consuntivo dell'esercizio economico-finanziario.

Il Programma Annuale (istituito a norma del Decreto n. 44 del 1/02/2001) deve raccordarsi direttamente al POF, e da esso deve risultare la copertura finanziaria dei progetti che la scuola intende istituire o portare avanti.

Con la Legge sull'Autonomia Scolastica il ruolo del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi è divenuto più consistente e strategico, poiché l'avvio dei progetti all'interno della scuola è condizionato pesantemente dall'ottenimento e dalla gestione dei fondi atti a sostenerli (che possono essere più o meno vincolati, e di maggiore o minore entità).

Al Direttore Amministrativo e al suo staff spetta anche la gestione amministrativa delle carriere dei docenti e dell'intero personale scolastico.

Il personale ATA è costituito da tutti gli amministrativi facenti capo alle segreterie, dagli assistenti di laboratorio e dai collaboratori scolastici (ivi compresi cuochi o personale tecnico a vario titolo impiegato nelle attività della scuola).

Su alcuni siti compaiono i rendiconti economici anche dettagliati delle attività scolastiche in atto e in diversi siti compaiono le comunicazioni all'utenza di qualsiasi tipo emanate dalla segreteria scolastica (sotto forma di circolari e comunicati).

Inoltre molte scuole hanno di recente ottenuto la certificazione delle procedure gestionali della scuola in funzione della politica della qualità o per usufruire di fondi, e talvolta sul sito viene mostrata la documentazione di riferimento.

 
 7.2.3. I docenti e le Figure di sistema 

I docenti rappresentano, insieme agli studenti, l'anima della scuola, poiché sono i principali referenti per l'attività sia didattica che in senso lato culturale ed educativa.

Grazie al funzionamento degli organi collegiali fanno proposte e prendono decisioni in merito all'intera vita scolastica e, soprattutto, sono gli unici in grado realmente di portare avanti i progetti scolastici.

I siti scolastici sono dati nella maggioranza dei casi in gestione a un docente di riferimento, che viene incaricato della costituzione e amministrazione del sito normalmente in sede di Collegio dei Docenti.

Le Figure di Sistema sono preposte all'organizzazione di attività specifiche di coordinamento.

 
 7.2.4. Gli studenti 

Come principali fruitori del servizio scolastico, gli studenti appaiono sui siti sia in veste di collaboratori alla gestione del sito, sia in funzione di principali destinatari di tutte quelle iniziative scolastiche che sul sito vengono menzionate.

Sui siti spesso compaiono i lavori multimediali prodotti dagli studenti, ma talora anche loro elaborati di carattere culturale, giornalistico, artistico.

Inoltre gli studenti sono presenti con le loro idee e pensieri nelle discussioni attivate sui forum.

Il loro profilo può essere ricavato attraverso documenti che mostrino lo stato dell'utenza o attraverso i sondaggi somministrati talora dalle scuole.

A loro è rivolto principalmente il Regolamento di Istituto, così come lo Statuto degli Studenti e delle Studentesse, che spesso appaiono nelle pagine del sito.

Nelle Scuole Secondarie di Secondo Grado gli studenti possono riunirsi in assemblee autorizzate dalla Direzione Scolastica.

Inoltre gli studenti possono far sentire la loro voce nei Consigli di Classe e nel Consiglio di Istituto tramite le loro rappresentanze.

 
 7.2.5. I genitori 

I genitori, come parti in causa, sono talora i gestori di uno spazio a loro destinato, dove compaiono le iniziative da loro proposte e gestite, e dove compaiono i documenti delle assemblee da loro tenute.

Possono comunque apparire nei siti come i destinatari delle circolari loro inviate dall'organizzazione scolastica o come i fruitori di servizi predisposti dalla scuola.

Si riuniscono periodicamente in assemblea e possono partecipare tramite i loro rappresentanti ai Consigli di Classe e al Consiglio di Istituto.

In alcune scuole sono state istituite delle vere e proprie associazioni dei genitori che, in base allo stato giuridico da loro acquisito, possono contribuire più massicciamente alla messa in opera di iniziative e contributi diretti al miglioramento dell'offerta formativa della scuola.

 
 7.3. Gli organi collegiali e gestionali della scuola 

 7.3.1. Il Consiglio d'Istituto 

Il Consiglio di Istituto è uno dei più importanti organi di gestione della scuola.

È costituito da docenti, genitori, studenti e personale non docente, incaricati a rappresentare le varie componenti scolastiche a seguito di elezioni triennali (annuali per gli studenti) e dal preside della scuola, che vi partecipa di diritto.

Il Consiglio di istituto delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo di ogni anno finanziario, adotta il Regolamento di Istituto (o la Carta dei Servizi), decide in merito all'acquisto di attrezzature tecnico-scientifiche o sussidi didattici, esprime un parere sulle attività extrascolastiche, sulle sperimentazioni che possono avviarsi, e sulla partecipazione ad attività culturali o sportive di interesse educativo, promuove i contatti con le altre scuole (anche in funzione dei gemellaggi), cura le iniziative assistenziali per gli studenti bisognosi e delibera le attività di integrazione e recupero (IDEI), delibera le modifiche al calendario scolastico e i criteri generali di formazione delle classi, esprime un parere sull'andamento didattico e amministrativo dell'Istituto, consente l'uso esterno dell'edificio scolastico.

In alcuni (rari) siti sono presenti i verbali delle riunioni del Consiglio di Istituto e talora nel POF viene indicata con precisione l'attività di questo importante organo di gestione.

 
 7.3.2. La Giunta esecutiva 

Il Consiglio di Istituto elegge al suo interno una Giunta esecutiva (composta di norma da un docente, un non docente, un genitore, uno studente, il Dirigente scolastico e il Direttore dei servizi generali ed amministrativi).

Questo organo predispone il bilancio preventivo e il conto consuntivo, prepara i lavori per il Consiglio di Istituto, dà il proprio parere sulle questioni all'ordine del giorno e soprattutto cura l'esecuzione delle delibere del Consiglio.

 
 7.3.3. Il Collegio dei Docenti, le commissioni di lavoro e il coordinamento di materia 

Il Collegio dei Docenti è formato dal personale insegnante di ruolo e non di ruolo in servizio nell'Istituto ed è presieduto dal Dirigente Scolastico, che è incaricato di dare esecuzione alle delibere del Collegio.

A questo organo competono le decisioni inerenti la didattica.

Il Collegio dei Docenti definisce annualmente la programmazione didattico-educativa, formula proposte sui criteri di formazione e composizione delle classi, delibera la suddivisione dell'anno scolastico in trimestri o quadrimestri, valuta l'efficacia dell'azione didattica in relazione agli obiettivi programmati, contribuisce all'adozione dei libri di testo (sentiti i Consigli di Classe), promuove le iniziative di sperimentazione, l'aggiornamento dei docenti dell'Istituto, elegge i suoi rappresentanti nel Consiglio di Istituto e i docenti che faranno parte del Comitato per la valutazione del servizio del personale insegnante, programma le iniziative per il sostegno degli alunni disabili, delibera le attività di integrazione e recupero (IDEI) e delibera i progetti di ampliamento dell'offerta formativa dell'Istituto, sceglie infine i docenti che svolgeranno le funzioni strumentali.

L'attività del Collegio dei Docenti si esprime principalmente mediante l'assegnazione di particolari compiti alle Commissioni di vario tipo che il Collegio stesso sceglie di istituire.

Nelle scuole vengono costituiti dei Dipartimenti di materia, che hanno la funzione di coordinare e programmare l'attività didattica comune per quanto riguarda i contenuti delle discipline, i criteri delle verifiche e di valutazione, le sperimentazioni.

Il Coordinamento delle aree disciplinari pianifica, armonizza e collega i contenuti di materie affini, inoltre verifica i risultati del lavoro svolto.

 
 7.3.4. Il Consiglio di Classe 

Il Consiglio di Classe è composto dai docenti di ogni singola classe e dai rappresentanti dei genitori e degli studenti della classe.

È presieduto dal Dirigente Scolastico o da un suo incaricato.

Dura in carica un anno.

Il consiglio di Classe formula proposte sulle attività scolastiche ed extrascolastiche, sui viaggi di istruzione e scambi culturali e soprattutto promuove la collaborazione tra le varie componenti scolastiche.

Esprime pareri sull'andamento didattico e disciplinare della classe.

Può prendere provvedimenti disciplinari.

 
 7.4. I principali documenti dell'organizzazione scolastica 

 7.4.1. Il Piano dell'Offerta Formativa e il Piano Educativo d'Istituto 

Il Piano dell'Offerta Formativa è un documento scolastico in cui vengono illustrati i propositi, la missione e le caratteristiche della scuola.

Vengono descritte tutte le attività che la scuola si ripropone di mettere in atto, siano esse curricolari o facoltative.

Inoltre si esprimono le linee guida che caratterizzano l'azione educativa.

Con il P.O.F. (analogo al vecchio Piano Educativo d'Istituto, di cui costituisce una evoluzione), la scuola si presenta all'utenza.

Si tratta di una sorta di carta d'identità, il cui contenuto dovrebbe rispecchiare ciò che la scuola è, ciò che la scuola fa e i valori in cui la scuola crede.

Proprio per la funzione promozionale che sottende questo documento, può succedere che la scuola non consegua effettivamente gli obiettivi che si era prefissata col POF, anche se le varie componenti scolastiche hanno l'obbligo morale di rispondere dei contenuti e delle iniziative ivi illustrate.

Dal Piano dell'Offerta Formativa spesso traspare la visione ideale che della scuola hanno coloro che nella scuola operano.

Esistono però scuole abbastanza realistiche da limitarsi a un'elencazione dei programmi, delle attività, dei percorsi di studio e dei punti di forza dell'istituto, senza addivenire a dichiarazioni di principio prive di fondamento nella operatività della vita scolastica quotidiana.

Il Piano dell'Offerta Formativa viene riportato nella quasi totalità dei siti scolastici delle scuole superiori.

In molti casi viene mostrato nella sua interezza e in alcuni casi ne viene proposto un estratto.

La possibilità di accedere a questo documento è alcune volte offerta già dalla pagina principale del sito Internet scolastico.

Molto spesso il documento che si trova in rete non è aggiornato e può riferirsi anche ad alcuni anni precedenti, ove non si sia provveduto ad una piena ristrutturazione del contenuto informativo e della veste grafica del sito.

Alcune scuole (poche a dir il vero) si mostrano particolarmente interessate alla divulgazione del P.O.F. e predispongono dei questionari per rilevare l'effettivo livello di consultazione del POF da parte dell'utenza scolastica (composta di genitori e studenti).

Il Piano dell'Offerta Formativa è di norma il documento più importante ed esaustivo a cui si può accedere dal sito scolastico e quello che riflette con più significatività l'anima e la proposta scolastica.

 
 7.4.2. Il Regolamento d'Istituto, la Carta dei Servizi e gli altri regolamenti 

Il Regolamento d'Istituto è il documento scolastico che riporta le norme di comportamento a cui gli studenti e tutto il personale scolastico sono tenuti a conformarsi.

È una specie di carta costituzionale dove sono richiamati i principi di buona convivenza a cui attenersi, nonché le regole di utilizzo delle strutture scolastiche.

Questo regolamento può essere affiancato da altri, più specifici e focalizzati.

In molte scuole sostituisce attualmente la Carta dei Servizi, che è un documento più complesso dal punto di vista dei principi che vi vengono esposti.

Non sempre viene riportato nei siti scolastici e normalmente non appare accessibile dalla pagina principale.

In diversi casi parte di questo regolamento viene assorbito dal Piano dell'Offerta Formativa.

 
 7.4.3. Il rendiconto economico e il Piano Annuale delle Attività 

Considerando le riforme in atto nella politica scolastica, la rendicontazione economico-finanziaria assurge a un ruolo determinante che in passato non ha mai avuto.

Le organizzazioni scolastiche debbono render conto delle loro entrate e uscite e della dislocazione e utilizzo delle risorse sui progetti e le attività avviati.

Il Direttore Amministrativo, fino a poco tempo fa figura di scarso rilievo, diviene un riferimento per la struttura scolastica, poiché viene a occuparsi talora del reperimento ma soprattutto dell'impiego delle risorse, assumendosi la responsabilità gestionale dell'impianto scolastico, in accordo con la Dirigenza Scolastica e gli altri organi preposti.

Il Piano Annuale delle Attività è il documento che illustra la collocazione delle risorse finanziarie sui progetti attivati dalla scuola e sulle attività di routine scolastica.

Alcuni siti si sono recentemente focalizzati sulle questioni amministrative, rendendo pubblici i loro bilanci, richiamabili talora anche dalla pagina principale.

 
 7.4.4. La Certificazione di Qualità 

È un documento che certifica l'utilizzo di procedure organizzative efficienti, controllate da un organo competente, all'interno della scuola.

Tramite questa certificazione la scuola ha modo di riflettere e focalizzarsi sulle procedure gestionali che le consentono di erogare un servizio di qualità all'utenza.

Normalmente, grazie alla Certificazione di Qualità, si predispongono strumenti di autovalutazione della scuola.

La prima certificazione di una Scuola secondaria di secondo grado a Milano risale al 1999.

Da allora il numero di scuole certificate o che aspirano alla certificazione va via via aumentando.

Formalmente la scuola certificata ha più possibilità di ottenere erogazioni, finanziamenti e contributi da parte di organismi sia pubblici che privati.

Il fenomeno della certificazione si può quindi ritenere in espansione dal momento in cui è stata avviata la cosiddetta autonomia scolastica.

 
 7.4.5. L'organigramma 

Trattasi del documento che evidenzia la struttura organizzativa della scuola, i posti ricoperti dal personale, le funzioni esercitate dagli incaricati e le responsabilità gestionali.

Difficilmente nei siti scolastici viene mostrato esplicitamente.

Normalmente viene data indicazione del nominativo di coloro che ricoprono i ruoli di maggior responsabilità o di cui si ritiene necessaria una maggiore visibilità funzionale.

 
 7.5. La struttura logistica della scuola 

 7.5.1. L'edificio scolastico 

Uno degli argomenti che vengono maggiormente trattati e di cui si danno più indicazioni all'interno dei siti scolastici è quello della logistica.

Per logistica si intende qui quell'insieme di elementi fisici che costituiscono la scuola, che vanno dall'edificio scolastico alle aule, ai laboratori, agli impianti sportivi e così via.

Praticamente tutte le scuole ritengono necessario fornire all'utenza informazioni sulla loro collocazione territoriale e l'ampiezza delle strutture edilizie di cui dispongono.

Naturalmente non tutte le scuole, e per la precisione ben poche di esse, dispongono di edifici ben tenuti ed organizzati.

Così l'edificio scolastico e la sua manutenzione sono spesso considerati fattori di problematicità per le scuole, che tendono a mascherare le carenze di manutenzione, ma allo stesso tempo enfatizzano la disponibilità di spazi.

È ormai prassi consolidata mostrare almeno un'immagine recente dell'edificio scolastico e fornire un'indicazione del numero di laboratori utilizzabili per la didattica.

 
 7.5.2. I laboratori, la biblioteca, le palestre, le aule e gli ambienti comuni 

Quasi in tutti i siti scolastici appare una descrizione dettagliata delle strutture messe a disposizione dalla scuola.

In particolare si mostrano le fotografie dei laboratori e della palestra, molto più raramente si mostrano foto delle aule o di altri ambienti comuni.

Grande rilievo viene dato alla dotazione informatica della scuola.

Essendo gli ambienti scolastici spesso in pessimo stato o antiquati , ove la scuola non abbia la possibilità di rinnovare e manutenere le proprie dotazioni e strutture, preferisce sorvolare sull'aspetto degli ambienti in questione.

 
 7.6. Il lavoro di classe 

 7.6.1. Il contratto formativo 

Le scuole sono divenute attente alla proposta formativa che mettono in atto e così i genitori e gli studenti che vengono a usufruire dei servizi scolastici.

Soprattutto a livello di classe si tende, sulla base del Piano dell'Offerta Formativa, ad informare sulla programmazione didattica, trasversale e disciplinare gli studenti e le loro famiglie.

Vengono definiti e resi pubblici i criteri di valutazione adottati e il sistema delle verifiche e, da parte dei docenti e degli studenti con le loro famiglie, si prendono degli impegni con l'utenza affinché il sistema di istruzione, educazione e apprendimento messo in atto dalla scuola possa funzionare.

 
 7.6.2. L'attività didattica 

L'argomento di cui maggiormente si tratta nei siti scolastici è per costituzione l'attività didattica.

Soprattutto viene focalizzata l'attenzione dell'utente sull'offerta formativa in termini di percorsi e indirizzi didattici proposti dalla scuola e sulle tipologie di supporto allo studio offerte dal personale scolastico.

Mentre si possono notare svariate differenze nel modo di proporre le iniziative di supporto allo studio, il modo di illustrare i percorsi di studio attivati è fondamentalmente analogo in tutti i siti analizzati.

 
 7.6.3. I criteri di valutazione degli studenti, le attività di recupero e di sostegno 

I criteri di valutazione degli studenti vengono di norma riportati nei POF.

In esso si menzionano anche le modalità predisposte dalla scuola per il recupero degli studenti in difficoltà.

In particolare si predispongono attività di sostegno sulle materie che vengono considerate a rischio e si propongono anche attività di supporto psicologico indirizzate agli studenti, (in collaborazione con le ASL).

Altro discorso è da farsi sulla pubblicità, anche solo a livello statistico, dei risultati scolastici: è rarissima.

 
 7.7. L'offerta formativa scolastica 

 7.7.1. Il successo formativo 

Il richiamo al successo formativo è costante nei POF.

Vengono predisposti dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto piani e iniziative che tendono a supportarlo, poiché sembra essere divenuto fondamentale più ancora del successo scolastico nell'immaginario di coloro che operano nella scuola.

Dietro la maschera del successo formativo è come se la scuola nascondesse le sue difficoltà nell'elaborare piani per il supporto dell'apprendimento didattico.

Da una parte si parla molto dei meccanismi e delle procedure messe in atto dalle scuole per aiutare gli studenti in difficoltà.

D'altro canto, però, quando i dati inerenti i risultati scolastici vengono fatti parlare, si nota come le percentuali di successo scolastico siano strettamente correlate ai risultati degli studenti in uscita dalla scuola secondaria di secondo grado.

Così, ad esempio, negli Istituti Professionali in prima superiore si bocciano più di un terzo degli studenti (che notoriamente frequentano questo tipo di istituti quando escono dalle medie inferiori con il risultato medio di sufficienza), al contrario nei sistemi liceali si bocciano al massimo tre o quattro studenti per classe (ma qui i risultati dei ragazzi all'uscita dalla scuola media variano normalmente dal buono all'ottimo).

Il fatto che si predispongano iniziative nominali di supporto didattico ed anche psicologico andrebbe verificato nei fatti dagli esiti di questi percorsi.

Funzionano effettivamente? Vengono effettivamente utilizzati dall'utenza? Di questo la maggioranza delle scuole preferisce non parlare.

In compenso non mancano, nell'elencazione fornita dai POF delle iniziative scolastiche ed educative, quelli che vengono definiti percorsi di educazione alla salute o più specificamente di supporto al successo formativo, e soprattutto non manca quasi mai la menzione di percorsi di riorientamento (che sembra divenuto però un modo abbastanza comodo per "sbarazzarsi" di quegli studenti che non pervengono da soli ad un sufficiente apprendimento delle discipline studiate nello specifico percorso di studio - solitamente questa mancata predisposizione viene diagnosticata già nel primo quadrimestre di frequenza scolastica: non si tratta di un giudizio affrettato? -).

Naturalmente esistono delle fortunate eccezioni dove la scuola sembra farsi effettivamente carico del successo di coloro che ripongono in essa aspettative di apprendimento e fiducia.

Ma molto di ciò che viene effettivamente realizzato dipende spesso più dall'impegno dei singoli docenti che dalla predisposizione di meccanismi formali che dovrebbero arginare l'insuccesso scolastico.

Di fatto o si nascondono i risultati delle procedure messe in atto all'utenza, oppure manca del tutto una consapevolezza sulla qualità di questi percorsi.

Forse si tratta solo di aspettare una seria politica di autovalutazione degli istituti scolastici.

 
 7.7.2. Le attività extra-curricolari 

Le attività extra-curricolari rappresentano l'elemento di discrimine tra una istituzione scolastica e l'altra.

Su queste attività caratterizzanti si gioca molto l'immagine della scuola.

Le proposte sono spesso quantitativamente significative e accattivanti, anche se il livello di definizione e di specificazione dell'attività effettivamente svolta per i singoli corsi facoltativi è spesso basso.

Il modo di esporre la potenzialità di queste attività è notevolmente influenzato dallo stile di comunicazione adottato nel sito.

Alcuni danno indicazioni programmatiche, altri fanno una carrellata delle realizzazioni passate.

La menzione delle attività extra-scolastiche proposte dalla scuola ha una finalità promozionale che va oltre l'effettivo dispiegamento e partecipazione alle stesse da parte degli studenti.

Spesso i corsi non vengono infatti attivati poiché non si raggiungono le quote minime di partecipazione da parte dell'utenza (per non parlare degli scarsi finanziamenti pubblici a qualsiasi attività della scuola che non sia cosiderabile di routine.

 
 7.7.3. Le iniziative socio-culturali 

Le scuole sono divenute molto attente ad illustrare e a pubblicizzare nei siti le iniziative socio-culturali a cui la scuola partecipa o che addirittura promuove come capofila.

L'identità della scuola si gioca spesso su questo tipo di proposte che la caratterizzano e le danno visibilità.

Si va dalle attività di gemellaggio alla partecipazione a gare, concorsi e manifestazioni - che vanno dovutamente preparate da parte dei docenti - dalla redazione di un giornalino scolastico alla organizzazione di una comunità d'apprendimento, dall'organizzazione delle gite di classe ai progetti legati al territorio…

 
 7.7.4. I rapporti col territorio e il mondo del lavoro 

Nelle scuole più all'avanguardia o politicizzate vengono maggiormente menzionati i legami col territorio, e vengono proposte numerose iniziative scolastiche che fanno riferimento al mondo del lavoro o della cultura.

Attualmente si può riscontrare che nei siti in cui si rileva un alto grado di progettualità vengono menzionate con maggior frequenza le iniziative socio-culturali.

Anche dove son messi a disposizione dell'utenza (genitori, studenti, ma anche insegnanti) degli spazi autogestiti, il numero delle iniziative proposte tende a crescere.

Dove il sito scolastico diviene un luogo d'incontro reale delle aspettative e degli sforzi dell'utenza di essere parte viva e integrante della scuola, lì fioriscono le iniziative socio-culturali e la scuola acquista una identità distintiva di rilievo.

Inoltre è da notarsi come per alcune realtà scolastiche sia determinante la promozione di legami col mondo del lavoro e in alcuni siti scolastici ciò appare evidente e si fa menzione di tutti i progetti che hanno coinvolto a vario titolo organizzazioni e aziende esterne alla realtà scolastica.

 
 7.7.5. I rapporti con l'utenza interna ed esterna 

Il rapporto costruttivo con l'utenza scolastica è correlato alla quantità di informazioni formali e non formali che appaiono sul sito Internet.

Un buon sito scolastico non può prescindere da un livello minimo di informazione su ciò che la scuola ha da proporre.

Allo stato attuale molti siti sono passati dalla dichiarazione d'intenti alla stagnazione informativa, poiché sono poche le risorse disponibili a un serio e costante lavoro informativo.

Il sito scolastico mostra in maniera evidente le buone intenzioni, ma tanto più mostra la disorganizzazione e l'incapacità di portare avanti una proposta qualora rimanga inutilizzato troppo a lungo.

Non può che essere interesse di tutti gli stakeholder della scuola il buon funzionamento del sito come luogo propositivo di incontro delle conoscenze, capacità e competenze delle persone che entro la scuola e per la scuola si muovono.

Alcuni siti mostrano come i docenti incaricati della gestione del sito scolastico siano riusciti ad attivare le energie dell'utenza interna (ma anche esterna) al fine di migliorare la qualità dell'offerta scolastica e la qualità stessa delle comunicazioni.

L'organizzare spazi autogestiti dall'utenza e da collaboratori è uno dei fini che i curatori dei siti si propongono.

Il funzionamento di bacheche e forum di discussione fanno anche parte dei progetti di comunicazione informale che rendono gli stakeholder della scuola più partecipi alla vita scolastica.

 
 7.7.6. La valutazione del servizio scolastico 

Con l'attenzione per la qualità, nella scuola è entrata l'istanza dell'autovalutazione.

Le varie componenti scolastiche hanno bisogno di strumenti per individuare le criticità scolastiche e per far fronte ai reali bisogni ed esigenze dell'utenza.

L'autovalutazione può spaziare su più fronti.

L'importante è avere chiari quali sono i reali obiettivi che ci si propone e quale è il livello raggiunto nel loro conseguimento.

Ogni scuola potrà individuare un suo piano autonomo di sviluppo (o sopravvivenza), di cui dovrà render conto pubblicamente, nelle sedi appropriate preposte alla valutazione dei risultati raggiunti.

Naturalmente essendo prioritario per la scuola il conseguimento di determinati livelli culturali da parte degli studenti, non si potrà prescindere dalla constatazione del raggiungimento da parte loro del successo scolastico, che potrà però essere definito in base a parametri diversi a seconda delle aspettative e del contratto formativo avviato e concordato con l'utenza.

 
 7.8. Le maggiori opportunità offerte dal sito 

 7.8.1. L'elaborazione dell'appartenenza scolastica 

Il sito scolastico è importante soprattutto perché può consentire l'elaborazione dell'appartenenza alla propria scuola.

Le persone che per prime possono identificarsi con la scuola e che possono partecipare attivamente alla costruzione del sito sono i docenti.

La maggior parte delle informazioni sulle iniziative promosse dalla scuola provengono infatti da loro, che costituiscono l'anima del sito.

La scuola, di fatto, è il risultato dell'opera che in essa svolgono i docenti, sia presi individualmente che collettivamente.

Laddove i docenti sono più entusiasti e coinvolti nel progetto scolastico la scuola ne risente positivamente e si attiva.

Il sito può contribuire enormemente a mettere in luce ciò che i docenti fanno per la scuola e ne valorizza le competenze.

In diverse scuole sono presenti gruppi di docenti che si occupano collettivamente del sito scolastico, che così viene ad essere uno dei progetti migliori che la scuola può produrre.

Il sito può divenire il contenitore di tutte le esperienze didattiche, socio-culturali, umane ed inoltre serve alla promozione di tutte le iniziative scolastiche e alla conoscenza reciproca di coloro che lavorano e studiano nella scuola.

Di questo senso di appartenenza che nasce dall'opera dei docenti possono beneficiare tutte le altre componenti scolastiche, in particolare gli studenti.

I siti che lasciano aperti degli spazi per la collaborazione degli studenti e per la loro espressione si colorano di nuove visioni della scuola e della realtà.

Lo studente che lavora alla redazione del sito scolastico, oppure alla redazione del giornalino scolastico on-line, diventa un comunicatore della positività dell'esperienza scolastica e appare più integrato e responsabile.

Su diversi siti appaiono vari tipi di contributi degli studenti.

Si spazia dall'elaborato scolastico alla poesia scritta per il concorso d'Istituto, dalla tesina multimediale al brano musicale, dal disegno alla fotografia, dal filmato all'opinione espressa nel forum, e così via.

I ragazzi propongono, ove viene offerta loro l'occasione, le opere della loro creatività, ma anche le loro semplici conversazioni, le discussioni e i pensieri.

Sicuramente vedere esposti i propri scritti o elaborati può far piacere al singolo studente, se lo si è reso partecipe di questa scelta ed egli stesso è consapevole del suo contributo alla gestione e cura del sito.

La situazione attuale dei siti scolastici non è però ancora così idilliaca.

I contributi degli utenti della scuola non fioccano ancora tra le pagine HTML.

Questo accade perché gli studenti hanno delle remore ad usare il sito scolastico per comunicare causate dall'impianto di molti siti, che non favorisce la libera espressione e circolazione delle idee e dei contributi.

Perché un sito possa funzionare come mezzo di comunicazione e di aggregazione delle varie componenti scolastiche occorrono persone motivate e carismatiche che siano in grado di coltivare gli interessi di tutti e supportare tutte le iniziative individuali.

Inoltre il sito non deve apparire né troppo burocratico e formale, né troppo orientato alla promozione propagandistica della scuola.

Il raccordo tra ciò che si vede entro i siti di una scuola e la realtà di coloro che fanno parte della vita scolastica non è semplice.

Occorrono persone che lavorino a tempo pieno sul progetto del sito scolastico.

Ma attualmente è noto che, al di là di intenti propagandistici che farebbero supporre il contrario, le risorse umane e tecnologiche di cui la scuola può disporre per i propri progetti interni d'Istituto vanno sempre più scemando.

Quindi per mettere in piedi un progetto di sito partecipato occorre più che mai una buona progettazione, organizzazione e strutturazione del sito, che consenta, anche laddove le risorse umane siano scarse, la vita e la progressione del sito.

Ci vogliono motivati moderatori ed amministratori nei forum ed è soprattutto necessario che il sito si apra ai contributi anche degli stakeholder non direttamente coinvolti nella vita scolastica.

Anche i rapporti di gerarchia tra genitori, studenti e docenti della scuola non possono essere troppo rigidi, altrimenti le persone non si sentono invogliate alla partecipazione al sito e alla vita scolastica, perché trovano solo all'esterno della scuola ciò che consente meglio a loro di esprimersi.

Per costituire una comunità di utenti partecipi non si può poi improvvisare sulle motivazioni che spingono alla realizzazione del sito.

Deve essere chiaro ciò che si desidera a tutti coloro che partecipano al progetto, anche come semplici fruitori.

Affinché ciò sia possibile si può utilizzare il sito stesso, ma sono necessarie anche riunioni periodiche dei collaboratori alla gestione del sito e scambi di opinione continui.

 
 7.8.2. La ricostruzione della storia della scuola 

Il sito è molto importante anche per rendere noti fatti, storie, progetti e accadimenti intervenuti nella storia della scuola.

In alcuni siti la storia della scuola impregna di sé tutte le pagine, venendo a connotare l'intero sito, così come si vorrebbe in tal modo connotare la scuola stessa.

Questo accade soprattutto nei siti scolastici dei licei classici, ma non sono esenti da questa sottolineatura anche altre scuole che godono anch'esse di una illustre storia passata (per esempio l'Istituto per geometri Cattaneo).

Quasi tutti i siti scolastici di licei prestigiosi dedicano alcune pagine alla ricostruzione della storia della propria scuola, alcuni si focalizzano però su di essa in modo molto evidente (casi emblematici sono il Liceo classico Parini e il Liceo classico Berchet), come a sottolineare una diversità da altri istituti scolastici che non possa essere compensata da altri fattori di eccellenza.

Anche scuole di costituzione abbastanza recente tengono a precisare nel dettaglio i percorsi da loro intrapresi nel passato (per esempio l'ITIS Feltrinelli), come per offrire una identità più riconoscibile al lavoro che si porta avanti attraverso la scuola.

In alcune scuole è interessante notare che il lavoro di ricostruzione della storia della scuola viene realizzato in collaborazione con gli studenti.

La ricostruzione della storia della scuola diviene così un progetto scolastico di carattere didattico, occasione per permettere agli studenti una forma di lavoro sul campo inconsueta (che da dallo scartabellare in archivi fumosi il vecchio materiale disponibile, al raccogliere le informazioni in modalità informatizzata, affinché i dati divengano accessibili e consultabili anche da studiosi esterni alla scuola).

In definitiva si può affermare che molte scuole sentono il bisogno di identificarsi col proprio passato storico ed avvertono l'urgenza di rendere partecipi della vita della scuola anche gli ex allievi e professori, attraverso forme di collaborazione creative che consentono alla scuola di beneficiare delle esperienze di chi la scuola l'ha frequentata in un recente o lontano passato.

È abbastanza diffusa in quest'ottica la costituzione di associazioni di ex allievi che, oltre a promuovere iniziative conviviali tese al riavvicinamento e rincontro degli ex compagni, forniscono alla scuola attività di consulenza o a carattere culturale, anche se in modalità discontinua.

 
 7.8.3. La condivisione del materiale didattico 

Il sito scolastico diviene molto utile laddove può fornire agli utenti che si collegano da casa o da scuola il materiale didattico, o i consigli per la didattica, elaborati da docenti della scuola o da stakeholder esterni.

La condivisione del materiale didattico non è purtroppo una delle opportunità più sfruttate da coloro che operano nella scuola, ma è senz'altro una delle possibilità potenzialmente più fruttifere del sito.

La condivisione e l'utilizzo di materiale segnalato, raccolto ed elaborato dai professori, ma anche dagli studenti e dai genitori, può arricchire il sito dal punto di vista culturale e didattico e può determinare un cambiamento reale nelle metodologie di studio e nel rapporto con le materie da parte degli studenti e dei professori stessi.

I lavori degli studenti potrebbero essere messi a disposizione dei compagni come modelli statici di riferimento, ma anche come elaborati soggetti a continua revisione, su cui apportare modifiche, correzioni e aggiustamenti al fine di co-costruire il proprio materiale di studio.

Le esperienze e i prodotti multimediali più significativi per un accostamento alternativo alle materie studiate dovrebbero essere valorizzati dai docenti, col farvi riferimento durante il corso delle lezioni.

Anche la semplice opportunità di segnalare e linkare siti significativi per il programma didattico messo in atto dalla scuola, può essere di grande utilità per attività di approfondimento disciplinare.

Si possono poi attivare dei forum per la discussione sugli argomenti scolastici trattati dagli insegnanti, anche per il supporto alle uscite culturali che le scuole spesso organizzano.

È necessario però che i gruppi di discussione siano costantemente accompagnati, monitorati e rinvigoriti dagli interventi dei docenti o di ragazzi incaricati appositamente di tenere desta la discussione.

In definitiva, bisogna credere a ciò che si fa e predisporre dei meccanismi che consentano di usufruire nel migliore dei modi possibili degli spazi messi a disposizione dalla scuola.

Attualmente non appare semplice lavorare col materiale didattico disponibile su Internet e sul sito scolastico stesso.

Il pericolo è che le attività proposte risultino essere un po' dispersive in termini di tempo e difficilmente valutabili i risultati delle ricerche effettuate.

Si ha l'impressione inoltre che chi rende disponibili i materiali personalmente elaborati non riesca però a lavorare su di essi e li esponga sul sito più per finalità promozionali che per la convinzione che possano risultare realmente utili.

È chiaro che operazioni di questo tipo debbono essere supportate da un modus operandi che ne consenta la valorizzazione e l'uso effettivo.

Un carnet di materiale elaborato anche collettivamente dai docenti, reso disponibile e utilizzato nelle classi, non può che arricchire l'offerta didattica e culturale della scuola.

Vanno però preventivamente pianificati gli obiettivi formativi e circoscritto il campo d'azione su cui si intende operare.

 
 7.8.4. L'esposizione degli elaborati degli studenti 

Allo stato attuale gli elaborati degli studenti che vengono immessi sul sito scolastico servono più a dare un'immagine positiva del lavoro effettuato dalle classi, piuttosto che a creare un portfolio e una documentazione pubblica delle attività svolte dalla scuola.

In pratica gli elaborati degli studenti hanno uno scopo quasi esclusivamente promozionale.

Una maggiore consapevolezza, coordinamento e capacità di gestione del materiale disponibile potrebbero portare alla costituzione di una mediateca on-line.

La scelta e la gestione dei materiali da esporre potrebbe essere effettuata in collaborazione con gli studenti frequentanti, e il materiale prodotto dagli studenti, in forma collettiva e individuale, verrebbe ad accompagnare i ragazzi per tutto il tempo della loro permanenza all'interno del circuito scolastico della scuola superiore.

Alcune scuole espongono solo i lavori scolastici di alcuni studenti, per dare un'idea delle attività svolte all'interno della scuola.

È però imbarazzante che continuino a vedersi esposti i lavori di studenti che ormai hanno lasciato la scuola da tempo, mentre gli studenti frequentanti non hanno occasione di vedere esposti i propri lavori.

Nel sito potrebbero trovare spazio sia gli elaborati scolastici indicativi delle punte di eccellenza dei singoli studenti, sia i prodotti più significativi che facciano riferimento alle iniziative curricolari ed extracurricolari messe in atto dalla scuola.

 
 7.8.5. La divulgazione del giornalino scolastico 

La redazione del giornale scolastico, in forma cartacea o multimediale, è una di quelle attività che si ricordano in maniera più positiva tra coloro che vi hanno partecipato, ed è un occasione per imparare qualcosa in più della scuola e per creare e utilizzare conoscenze e competenze che altrimenti non si formerebbero e non troverebbero occasione di emergere.

Molte sono le scuole che tentano, soprattutto perché hanno ora a disposizione lo spazio sul sito, di costituire un progetto stabile per la redazione del giornale scolastico.

A guardare i risultati sembra che la cosa sia alquanto difficile.

Raramente i giornali scolastici riescono a pubblicare più di un numero della rivista on-line all'anno.

Spesso il giornale salta più di un anno di pubblicazione.

La redazione del giornale è un'impresa impegnativa.

In alcuni casi viene promossa dagli studenti e supportata dai docenti, ma non sempre è così.

In altri casi sono gli insegnanti stessi che vorrebbero i ragazzi impegnati in questa attività, ma non riescono a trovare studenti che si impegnino costantemente nella pubblicazione della rivista.

Probabilmente, per poter funzionare, il giornale scolastico allo stato attuale dovrebbe far parte di un progetto pianificato dai docenti, con il supporto dei docenti, ma non necessariamente con l'intervento dei docenti sui contenuti.

Alcune scuole (fa testo il Parini) mostrano una intera serie dei giornali storici della scuola, per testimoniare il fervore intellettuale che da sempre ha animato la scuola e caratterizzato i suoi studenti.

Altre scuola mostrano solo alcuni numeri del giornale attuale redatto dagli studenti.

Il contenuto di questi giornali fa spesso riferimento all'attualità del mondo giovanile, con diffusi articoli sui gruppi musicali e le star del cinema, ma non mancano i riferimenti al mondo della politica, all'attualità culturale e alla realtà scolastica della scuola.

Spesso compaiono spazi umoristici, di enigmistica e fumetti.

 
 7.8.6. La promozione della partecipazione a concorsi, gare e manifestazioni 

Alcune scuole mostrano un elenco aggiornato della partecipazione a concorsi, gare, manifestazioni promosse dalla scuola stessa o in cui la scuola si è distinta particolarmente.

Alcune manifestazioni, come i certamina, sono diffuse nei licei classici.

Alle Olimpiadi della Matematica partecipano praticamente tutti i licei scientifici.

Sono molto gettonati anche i concorsi in cui vengono proposti e premiati i prodotti multimediali elaborati dagli studenti.

Il numero maggiore di fotografie (escluse le foto di classe) che compaiono sui siti scolastici derivano dalla partecipazione delle classi a gare o campionati sportivi, organizzati internamente o esternamente alla scuola.

In tutti i tipi di licei si organizzano concorsi interni di prosa, di poesia o di fotografia.

Le scuole danno molto risalto, a scopo promozionale, alla partecipazione a questi concorsi, soprattutto laddove gli studenti meritevoli siano stati premiati.

Le premiazioni vengono vissute come un indice della bontà degli studi nella scuola e divengono oggetti di vanto.

Probabilmente la menzione della partecipazione a questi concorsi si pensa abbia influenza sull'immagine offerta dalla scuola, più di altri elementi promozionali.

 
 7.8.7. L'appartenenza a una comunità d'apprendimento 

Nonostante quello delle comunità d'apprendimento sia un tema molto sviluppato in letteratura, non si rileva nei siti scolastici un grande interesse in merito.

Probabilmente nelle scuole si pianificano dei progetti tesi a costituire delle comunità d'apprendimento tramite l'uso dei sistemi interattivi a disposizione, ma le sperimentazioni visibili in rete sono poche.

Alcuni hanno attivato dei progetti interscolastici, in collaborazione con istituti con finalità educative, ma sono casi rari.

Poche sono le scuole che mettono a disposizione sul sito uno spazio per i lavori condivisi dagli studenti.

Essendoci ormai diversi istituti che adottano il sistema delle Intranet non si può escludere totalmente che si sperimentino queste forme di attività all'interno delle singole scuole.

I dati non sono però accessibili e comunque le attività in questione, se vi sono, non vengono adeguatamente pubblicizzate sui siti.

 
 7.8.8. La partecipazione a progetti di carattere internazionale 

Navigando per i siti scolastici accade talora di vedere che alcune scuole propongono una versione molto semplificata del loro sito in altre lingue.

Si tratta soprattutto di scuole che hanno partecipato o partecipano ad attività di gemellaggio o di scambio degli studenti con altre scuole della Comunità Europea.

Da parte della Comunità Europea vengono infatti proposte iniziative di scambio culturale o di approfondimento di tematiche di rilevante interesse internazionale.

In alcuni casi dei rappresentanti della scuola, talora intere sezioni, vanno in visita al Parlamento europeo o hanno contatti con istituzioni di carattere internazionale, a seguito della presentazione di lavori multimediali, elaborati in collaborazione a distanza con altre scuole europee.

Si tratta di iniziative interessanti, che possono condurre alla conoscenza tra studenti di diverse nazioni e a scambi di studenti tra scuole ospiti.

Questo tipo di attività ha presa maggiormente nei licei linguistici o in tutte quelle sperimentazioni in cui vengono studiate almeno tre lingue, oltre la nazionale.

 
 7.8.9. L'attivazione, gestione e partecipazione a forum di discussione e chat 

Diverse scuole stanno adottando negli ultimi tempi dei forum di discussione all'interno dei loro siti.

Meno utilizzate rimangono invece le chat.

La gestione di un forum efficiente e attivo da parte della scuola non è cosa da poco.

Normalmente i forum sono scarsamente utilizzati.

Abbisognano di un amministratore e di moderatori, ma soprattutto degli apporti di contenuto di chi voglia parteciparvi.

In quasi tutti i forum dei siti scolastici appaiono i contributi di pochi frequentatori, tra cui spiccano gli amministratori e i moderatori.

Molti forum dopo un iniziale esploit di pochi mesi vengono abbandonati.

Sembra essere davvero molto difficile indurre insegnanti e studenti ad esprimere le proprie idee e opinioni tramite questo strumento.

Probabilmente da parte degli studenti c'è la paura che le proprie comunicazioni vengano intercettate da parte di genitori o insegnanti.

Ad ogni modo i comunicati sono quasi sempre essenziali e i pochi forum attivi lo sono grazie al fatto che viene costituita una piccola comunità di utenti, che sono probabilmente amici dei moderatori.

Un solo caso spicca tra gli altri per numero di informazioni e notizie che passano per il forum: è quello del Beccaria, che ha organizzato l'intero sito nella forma di un grande "forum-bacheca" dove circolano informazioni di ogni tipo relative alla vita scolastica e culturale della scuola e agli interessi degli stakeholder.

In alcuni forum non è possibile l'accesso senza password e bisogna essere registrati per potervi accedere.

Inoltre possono esistere vari livelli di accesso, che consentono di leggere informazioni diversificate a seconda della tipologia d'utenza a cui si appartiene.

 
 7.8.10. La costituzione di una Intranet scolastica 

Le Intranet scolastiche sono un fenomeno in forte espansione da circa un anno.

Alcuni siti abbastanza scarni hanno adottato questa modalità di comunicazione e lasciano trasparire ben poco dei loro interessi e comunicazioni.

L'impressione è però che queste Intranet mascherino più una carenza che un abbondanza di informazioni, e che spesso siano oggetti di facciata, senza aggancio reale con la realtà vissuta nella scuola.

Le Intranet vengono utilizzate soprattutto per comunicare in tempo reale le valutazioni, le assenze e i ritardi degli studenti alle famiglie o agli studenti stessi.

Ed è questo l'utilizzo migliore che se ne può fare, per motivi di privacy legati al tipo di informazioni trattate.

In alcuni casi passano per le Intranet anche materiali didattici elaborati dai professori e circolari o comunicazioni indirizzate a una sola categoria di portatori di interesse della scuola.

<<< I siti web delle scuole superiori | I fondamenti della ricerca >>>