La scuola vista dal web: comunicazione, identità e cultura nei siti internet delle scuole superiori di Milano


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Prefazione
Introduzione
 Le premesse teoriche

1. Storia e teorie della comunicazione
2. Storia, teorie e correnti dei media
3. I nuovi media
4. L'analisi dei documenti e i significati
 La scuola e i nuovi media

5. La scuola superiore
6. I siti web delle scuole superiori
7. Il contenuto dei siti web scolastici
 La ricerca

8. I fondamenti della ricerca
9. Le categorie epistemologiche individuate
10. Descrittori e indicatori di valutazione del sito scolastico
11. L'analisi sistematica dei siti per mezzo degli indicatori
12. Metodologia per l'individuazione dei tipi ideali di sito
13. I tipi ideali di sito scolastico emergenti
14. L'opinione dei curatori riguardo i loro siti
15. Conclusioni
 Allegati

A1.1 Scuole superiori statali di Milano e provincia e loro siti web
A2.1 Analisi statistica dei siti delle scuole superiori pubblice di Milano e provincia
A3 Prospetto standard degli indicatori del sito scolastico
A5 Risultati relativi ai singoli indicatori per tutte le scuole analizzate
A6.1 Tipi di documenti e tipologie informative dei siti analizzati
A7 Questionario somministrato ai curatori dei siti scolastici
A8.1 Intervista al Prof. Michele Gherlone
A8.2 Intervista al Prof. Andrea Varani
Riferimenti bibliografici
Sitografia
Ringraziamenti
 Varie

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 A8.1 Intervista al Prof. Michele Gherlone 

Webmaster interno e docente del Liceo classico Berchet

È STATA DATA INDICAZIONE DI PARLARE LIBERAMENTE DI STORIA, TRASFORMAZIONI E OBIETTIVI DEL SITO SCOLASTICO DEL BERCHET.

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Il nostro sito è nato nel '97 in occasione di un concorso che allora era stato organizzato dal Provveditorato ed "Emmeperemme" per far partecipare le scuole all'iniziativa del Netd@ys.

A dir la verità io allora non mi occupavo ancora di HTML e si era formato, non ricordo bene come, un gruppetto di studenti molto bravi che avevano preparato un ipertesto su Sant'Ambrogio, che d'altronde è lì ancora nel nostro sito, ed è stato un po' il nostro punto di partenza.

Allora abbiamo partecipato a questo concorso, non mi ricordo se era l'anno scolastico 97/98 ma credo di sì, e insomma abbiamo partecipato - e c'erano più di cinquanta scuole milanesi - con questo ipertesto, che però avevano fatto i ragazzi… li avevo sorvegliati io e tutta la parte grafica è stata fatta dai ragazzi … ora si parla di sette anni fa, che per queste cose non sono pochi.

Il sito era piaciuto molto, anzi aveva vinto il primo premio.

Allora da lì avevamo avuto uno sprone forte, e dopo, adagio adagio - sempre lavorando in un contesto di team, sempre sfruttando il know-how dei ragazzi - mi ci sono messo.

Il tutto poi è nato da una piccolissima postazione, connessa a Internet, prima (stavamo) con un provider che ci ospitava il sito in remoto, poi via via siamo passati anche attraverso la fibra ottica Fastweb ad avere la possibilità di avere un dominio nostro.

Ecco, tutto questo ha richiesto un po' di tempo… perché siamo passati poi anche attraverso ISDN …

Con il dominio nostro c'è stata un'esplosione in parte tecnica, perché potendo gestire io direttamente il server, e non dovendo essere il server ospitato in remoto, si sono aperte tutta una serie di possibilità, e dopo io ho utilizzato Linux, (cioè tutta una tecnologia open source) e ho anche potuto bypassare il problema del budget, il problema dei costi.

Anche per ciò che riguarda, per esempio, l'elaborazione grafica… il web server è tutto in ambiente Linux, è stato tutto gratis, no? (omissis)

Con l'esame di stato la commissione interna agevolava molto, per esempio, il fatto che i candidati all'esame di stato potessero presentare la loro ricerca multimediale.

E allora alcune classi si sono organizzate proprio nell'arco di un anno, e alcune volte anche di un biennio, per preparare queste tesine finali, o meglio per preparare un ipertesto costituito da diverse parti, ognuna delle quali potesse servire ai candidati all'esame di stato.

E questo particolare risultato è stato felice: in cui si è presentato un testo che è "l'Edipo re", che è stato poi anche apprezzato (omissis) È stato costituito un CD e questo ha dato soddisfazione ai ragazzi che l'hanno fatto.

Mi ricordo che era proprio il 1999/2000.

Con le successive riforme che son state fatte per l'esame di stato questa motivazione è venuta un po' meno: di presentare gli ipertesti fatti in questo modo.

C'è anche da dire che questo lavoro comporta un grandissimo impiego di energie e risorse sia da parte degli insegnanti che dei ragazzi.

E quindi, insomma, dopo il 1999/2000 le motivazioni sono venute meno per fare ipertesti di grosso impegno, anche di relazione, di composizione dal punto di vista grafico, oltreché dal punto di vista dei contenuti.

Allora cosa è successo? Che io adagio adagio, sempre praticando le mie conoscenze a livello di programmazione e di web development, sono arrivato a fare questa piccola cosa: di organizzare una serie di servizi da rivolgere alle componenti esterne, di creare anche un flusso di comunicazione che consentisse il controllo dell'andamento scolastico degli studenti.

Così è anche nata la parte che dal 2001 è quella che ha avuto maggior peso e ha preso maggior piede nella gestione del sito, che è appunto quella della gestione dei servizi interattivi, dove io praticamente offro la possibilità per tutti gli studenti a casa di visualizzare il loro pagellino col loro andamento scolastico, che viene aggiornato in tempo reale dai loro insegnanti, quindi con tutti i voti e anche con le assenze riportate…

Ho messo a disposizione degli studenti una piccola directory, dove è possibile depositare del materiale didattico ritenuto di interesse sia da parte dei docenti, sia da parte degli studenti, una piccola directory condivisa…

Poi ho dato innanzi tutto la possibilità, per esempio, di accedere alla certificazione, sempre attraverso l'utilizzo di un database con tutti i dati anagrafici, eccetera, e questa cosa ha messo naturalmente in moto dentro alla scuola una serie di - come dire - forze nuove, che prima evidentemente non erano così efficaci: perché chiaramente il discorso del sito ha riguardato la vita di tutte le componenti, sia i docenti, che i genitori, che gli studenti… quindi sono nate chiaramente delle reazioni di consenso maggiore, minore, verso questo tipo di iniziativa - se era giusta o sbagliata… se era giusto, per esempio, che il genitore potesse controllare in tempo reale i voti del figlio, o fosse il figlio, invece, a doversi prendere l'onere di comunicare il successo o l'insuccesso, se era una forma di controllo lecita, non lecita, con dei risvolti, insomma.

Devo dire che naturalmente le opinioni sono discordi, però non si è fermata l'iniziativa, e continua tuttora, in percentuale direi rilevante: più del sessanta, quasi settanta per cento, alcuni momenti arriviamo a sfiorare anche l'ottanta per cento dei docenti che attualmente insegnano qui da noi al Berchet - che sono novantatre, quindi un numero abbastanza cospicuo di docenti - immettono regolarmente i loro voti.

È resa disponibile questa informazione all'esterno e c'è una buona percentuale di genitori e di studenti che, insomma, ne usufruiscono.

Questo è stato dal Duemila in poi - ci ha messo un paio di anni a prendere piede e a diffondersi - sono state distribuite delle password, delle lettere a lato dell'iscrizione.

Per esempio, tutti gli anni distribuiamo a tutti le nuove lettere, con le istruzioni di accesso e le nuove password per tutti gli studenti di quarta ginnasio, poi abilitiamo un account di posta per ogni studente, in modo tale da stimolare anche lo scambio basato sulla mail, eccetera e, via via, si è messa in moto una comunità virtuale che ruota intorno alla scuola e che, naturalmente, interessa soprattutto le componenti della scuola, fatta di comunicazioni e di andamenti scolastici, cose ufficiali ma non solo, anche di materiale didattico, sempre, come dire, limitatamente a quella che può essere la realtà di un liceo, (insomma, non è come una grande azienda, dove tutto passa attraverso quello…).

È stato messo in moto un flusso di comunicazioni di questo tipo e poi, naturalmente, io ho cercato sempre di fare in modo che, anche dal punto di vista dei contenuti, la pagina non si irrigidisse, o non si cristallizzasse in qualcosa di obsoleto o di mai rinnovato, anche se non ci sono più stati contributi recentissimi che abbiano coinvolto tutto il Consiglio di classe. (omissis)

Intanto però, per esempio, io ho curato per le mie classi ginnasiali la redazione di ipertesti legati all'insegnamento della geografia… Ho portato in laboratorio l'anno scorso la mia quarta ginnasio tutto l'arco dell'anno per redigere degli ipertesti - al posto del programma tradizionale di geografia - per far fare ai ragazzi ricerche e collezione di materiali, (omissis) facendo reperire ai ragazzi del materiale presente su Internet… per poi tutto questo materiale ridisporlo in un ipertesto proprio (omissis).

Per esempio, per tutto ciò che riguarda i titoli, i pulsanti di navigazione, gli sfondi, ho insegnato loro l'uso di un "graphic immage program" open source (omissis), in un contesto di rete (omissis) e questo strumento è preziosissimo.

Loro si sono molto appassionati in questo e devo dire che lavorano volentieri e quindi noi lavoriamo due ore alla settimana, proprio in orario curricolare con questo obiettivo di fare una specie di libro di testo nostro.

Naturalmente non abbiamo la pretesa di essere originali.

Si tratta pur sempre di materiali che i ragazzi riescono a reperire.

Per esempio io do una scaletta per ciascun argomento ai gruppi, in modo tale che loro si sentono vincolati ad un determinato argomento.

Secondo me è uno strumento didattico valido questo.

I ragazzi imparano, diciamo pure, attraverso altre strategie ed altri meccanismi didattici, che non sono quelli della lezione frontale, che non sono quelli della lettura dei libri di testo, che peraltro per geografia è una cosa estremamente superata perché gli stessi libri di testo vengono superati ormai in tempo reale dagli eventi stessi… Quindi devo dire che io sono abbastanza contento, ed anche loro, di questa cosa.

Poi naturalmente cerchiamo di rendere la pagina Web del Berchet un contenitore di tutto ciò che accade nella scuola - quindi non soltanto un qualcosa di significativo sul piano della didattica (purtroppo non lo è molto…) -, soprattutto che possa essere lo specchio…di tutto quello che accade, quindi per esempio se ci sono giornalini d'istituto vengono messi on-line, se ci sono…certamina, come quelli che la scuola organizza tutti gli anni, concorsi…di fotografia, di prosa, oltreché multimediali i risultati vengono puntualmente messi on-line.(Omissis).

Per la pubblicazione dei risultati finali viene data la possibilità di consultarli on-line … Viene data la possibilità … di consultare on-line tutte le circolari…Oppure in casi eccezionali…quando ci sia…la vincita di un concorso da parte di un gruppo di studenti che lavorino in un'attività riconosciuta dalla scuola.

Tutte queste cose, che riguardano la vita della scuola, cercano di essere rese accessibili virtualmente nel sito Web, che quindi non ha se non in minima misura la funzione di essere uno strumento didattico; lo è anche, in parte, ripeto, ma dal 2001 in poi, nell'ultimo triennio circa, il sito Web è diventato uno strumento proprio di comunicazione, (omissis) quindi non è soltanto una questione di immagine, anche se è nata proprio così, ma è uno strumento utile, dove adagio adagio i contenuti (magari) culturali, intesi in senso tradizionale, si sono affiancati a tutta una serie di strumenti di diverso tipo di comunicazione in tempo reale sui vari aspetti della vita della scuola, dalla votazione, alle attività extra-curricolari, al POF dell'offerta formativa, che viene sempre immesso, così come viene approvato dagli organi collegiali, etc. in modo tale che diventa un po' come lo specchio, il contenitore di tutto quello che accade dentro la scuola.

E quindi ormai devo dire che è entrato nella vita della scuola, anche se magari poi chi lo gestisce effettivamente non è un gruppo numerosissimo di persone, anche la responsabilità tecnica, per esempio, è solo sulle mie spalle, però questo non significa che ormai il sito debba essere considerato come un espressione della mia persona o delle mie competenze.

Io direi (anche se vorrei trovare conforto anche presso qualche altro collega, però credo che sia obiettivamente vero) che il sito ormai fa parte della scuola, non è più l'espressione di una competenza, diciamo così, limitata a qualcuno che ha la passione per l'informatica.

È ormai uno strumento che coincide quasi con la realtà stessa del Berchet.

Credo di poter dire questo perché ormai lo consultano tutti, e poi basta anche vedere gli accessi, e devo dire che alcuni testi che sono validi dal punto di vista contenutistico, siccome sono disponibili sulla rete tramite i motori di ricerca, vengono anche visti in continuazione da persone che li trovano semplicemente tramite il motore di ricerca, (perché io ho tutti gli accessi dal server e quindi so chi ci vede e quindi so che ci sono per esempio degli ipertesti che sono cercati in continuazione, come per esempio quello del Vietnam…).

Che poi il concorso del Netd@ys - che come si sa è una cosa a livello europeo - noi l'abbiamo fatto non solo nel 97/98, quando abbiamo vinto, ma anche nei due o tre anni seguenti.

E questo è' sempre stato un impegno iniziale e autunnale che noi abbiamo avuto, anzi il gruppo Web dell'inizio si configurava proprio in funzione di questo netd@ys; dopo, un po' perché la cosa ha preso una piega che a noi non andava, un po' perché appunto c'è stata una naturale evoluzione…adesso il netd@ys non è più assolutamente al centro.

Per esempio c'è qui una differenza fortissima tra il 97 e adesso.

Nel 97 c'era soltanto un gruppo che voleva produrre degli ipertesti in HTML statico, fondamentalmente, che contenessero contenuti di tipo multimediale (ipertesti, fotografie, immagini, filmati però sempre in HTML statico) invece adesso il vero senso della pagina Web è in quest'aspetto dinamico, nel fatto che il flusso di comunicazione è aggiornato in tempo reale, e poi serve soprattutto per un rafforzamento di…identità, del senso di appartenenza dei ragazzi.

Per esempio per i ragazzi si prepara quello che è il Wall, un piccolo…forum, ma non è proprio un forum, è unicamente una pagina con tutto un elenco di messaggi che i ragazzi anonimamente (però per accedere non possono essere anonimi, anche se poi fra di loro sono anonimi) possono scambiarsi una serie di messaggi, e lì si sentono molto liberi, sciolti da ogni vincolo formale, da ogni identità precisa, e quindi possono essere molto se stessi, molto liberi nel comunicare, possono addirittura - cosa peraltro pericolosa, ma è sempre sotto controllo, no? - fingere identità diverse, alcune volte.

Questo naturalmente in età adolescenziale attira, attrae.

E quindi loro si identificano anche molto in questo strumento, nell'uso di questo strumento che è il Wall… Ormai tutti gli studenti sanno che c'è questo Wall… fanno una richiesta d'accesso al Wall a me, quindi io uno per uno li abilito in modo tale da sapere chi sono, nel casi di abusi, etc.

Ma questo direi che fa parte oramai di quei trend che ci sono nei gruppi adolescenziali, no? Cioè è una cosa che è trendy come dicono loro, è a la mode, va bene farlo, piace, è generalmente condivisa.

Quindi questo indubbiamente ha una sua presenza e un suo peso, basta vedere infatti pagine, pagine e pagine, schermate... di scroll che ci sono nel Wall.

Quando arrivo a duemila linee interrompo e creo una nuova cosa e ho un archivio delle cose vecchie.

Ma questo devo dire che è iniziato già proprio nel '98…

 
D: SIETE GLI UNICI A PUBBLICARE I RISULTATI SCOLASTICI DI FINE ANNO ON-LINE, PUÒ PARLARMI DI QUESTO?

Secondo me, forse gli altri non lo fanno perché non hanno il know-how tecnico.

Perché naturalmente per poter fare quello, (non vorrei vantarmi troppo ma) è necessario che chi gestisce il sito Web abbia anche in mano tutto il discorso della gestione dell'anagrafe a livello di segreteria, ivi comprendendosi nell'anagrafe anche la gestione della didattica.

Perché, per esempio, adesso, lo strumento che usa la segreteria per gestire (non tanto la parte finanziaria ma) la parte dell'anagrafe scolastica è il SISSI, che è uno strumento, un sort, messo a disposizione dal Ministero, di cui adesso c'è la versione in rete, la SISSI in rete…

Quindi noi usiamo la SISSI in rete per quanto riguarda tutti gli aspetti del bilancio, delle entrate, delle uscite…tutte le voci di bilancio (omissis); per la parte invece dell'anagrafica scolastica - siccome il pagellino on-line è iniziato prima che noi avessimo SISSI (anzi, io stesso ha fatto in modo che SISSI fosse installato in segreteria…) - io avevo già fatto per i fatti miei una gestione alternativa a quella della segreteria di quella che era l'anagrafica scolastica.

Quindi in questo modo io sono riuscito ad integrare tutto l'aspetto dell'anagrafe scolastica (elenchi, risultati di profitto, stampa di pagelle, stampa di diplomi) nei miei programmi.

Quindi io metto a disposizione del pubblico quello che ritengo opportuno, perché sono io che in realtà gestisco a livello di gruppo Web questo discorso sull'anagrafe.

Ecco perché probabilmente le altre scuole non riescono a fare questo.

 
D: IL SITO TRATTA DIFFUSAMENTE DELLA STORIA DELLA SCUOLA, PUÒ PARLARMENE?

..In effetti questo è l'altro aspetto che ci ha, in un certo senso, animato: perché ovviamente qui vi è anche la peculiarità del Liceo Berchet…

Il Liceo Berchet è un liceo storico di Milano - non è l'unico, ci sono altri licei storici: c'è il Parini, c'è il Beccaria, c'è il Manzoni, c'è il Carducci, si sa bene che questi sono i licei classici milanesi e che tutti hanno una storia e che tutti hanno evidentemente del prestigio da difendere e da esaltare - ma lì io sono partito proprio con l'idea che il sito Web, da un lato, fosse lo strumento perché si diffondesse la multimedialità - nel 97/98/99 si premeva molto dal Ministero affinché si diffondesse la multimedialità: c'era Berlinguer che ha fatto delle cose importanti, c'erano i progetti proprio per l'alfabetizzazione degli insegnanti, il progetto Noir, il progetto Novì, d'altronde erano anche anni in cui c'era la crescita selvaggia del settore, erano gli anni in cui il Web stava diventando di massa, e sono successe tante cose in questi sette anni per ciò che riguarda la multimedialità e soprattutto la information society e quant'altro, però allora c'era anche il tentativo dall'alto, dal Ministero… e quindi c'erano anche agevolazioni, finanziamenti per le scuole che si dotassero della rete e della connessione Internet e tutte queste cose qui -(omissis) dall'altro però voleva anche essere uno strumento per valorizzare il patrimonio interno della scuola, inteso appunto anche in termini di storia, perché la storia di un istituto ne fa il prestigio.

Siccome il nostro istituto ha avuto, nella storia di Milano, una storia illustre - ha avuto momenti importanti anche per la storia della cultura italiana, perché noi abbiamo avuto grandi maestri, che lo sono stato obiettivamente, che hanno insegnato qui e che hanno profuso la loro opera qui in anni peraltro bui, gli anni del fascismo, gli anni della guerra, ma anche prima, soprattutto dagli anni Venti fino alla fine della Seconda Guerra e qui dentro vi sono state persone che poi sono state veramente eminenti nella cultura - allora io ho ritenuto che fosse doveroso, anche nei confronti del Liceo, ricostruire e ricordare queste vicende anche per metterle a disposizione degli attuali studenti, perché ci potesse essere ancora una volta un senso di appartenenza forte e perché potesse questo andare a valorizzare anche la qualità relativa (diciamo pure) anche al Berchet di adesso…

Questo è sempre stato presente…se no non potrebbe esserci quella parte storica che lei avrà visto….

 
D: AVETE FATTO DEI SONDAGGI RIGUARDO L'UTILIZZO DEL SITO?

Per dire la verità no, perché dal punto di vista organizzativo sarebbe stato impegnativo.

Non abbiamo mai fatto dei sondaggi sull'uso del sito, però…basta che guardi i log (omissis).

Adesso ci sono delle paranoie sulla privacy che sono fra il ridicolo e il devastante.

Ma.. (omissis).

Per esempio ieri ci sono stati 186 che si sono autenticati e hanno acceso dei servizi (omissis).

Questo è per esempio un collega.. (mostra a computer) che ha messo i voti.

Questo è un ragazzo che va a vedere il Wall.

Questi sono ragazzi che cercano di vedere una foto della classe ma non hanno il permesso per farlo.

Questi sono studenti che vanno a vedere se hanno già voti sul pagellino.

Questi è uno studente che è andato a vedere una foto di classe.

Anche se non faccio un sondaggio basterebbe che rendessi sotto forma di grafico disponibili tutti i log che io ho, andando indietro negli anni, e otterrei una curva che mi spiegherebbe l'andamento del sito.

Però francamente non è che mi interessi tanto, poiché mi interessa vedere che loro lo usino e che non ci siano errori nel server (omissis).

Quindi io cerco di tenere sotto controllo la questione degli accessi.

Sarebbe stato interessante, magari anche così per presentarlo agli altri, fare delle indagini statistiche.

Quello che invece facciamo adesso è un discorso, in termini statistici, relativo alla qualità.

Perché noi abbiamo avuto il Bollino Blu (Certificato Iso 9000) e quindi siamo tenuti in quell'ambito a fare un monitoraggio delle richieste dell'utenza, …però non riguarda tanto il sito Web, quanto altri aspetti della scuola considerati di qualità, secondo quegli standard che hanno.

Però adesso siamo stati certificati, …dobbiamo incentivare questo monitoraggio…nel senso che pubblicherò i risultati del questionario che abbiamo somministrato a genitori e studenti, per il momento non ancora ai docenti, quindi l'utenza esterna (omissis).

Lì sono state fatte le cose in modo abbastanza scientifico, ci sono i parametri di qualità, e poi c'è un voto medio da dare all'istituto, e adesso i risultati di questo sondaggio li pubblico.

(omissis).

Per esempio le posso citare un dato che io ho ritenuto interessante, perché era già stato fatto l'anno precedente dall'agenzia a cui ci eravamo rivolti per aiutarci a fare tutte le certificazioni, poi io l'ho rifatto uguale.

(omissis) L'aspetto a cui è stato dato il maggior voto medio dagli studenti è l'orario di apertura della scuola, che viene prima degli insegnanti che forniscono spiegazioni chiare ed efficaci… Quindi vuol dire che una percentuale maggiore di studenti ritiene il fattore di qualità più significativo il fatto che la scuola sia sempre aperta e che ci sia sempre un'attività pomeridiana, no? (omissis) piuttosto che non - ovviamente è uno scarto minimo - gli insegnanti che forniscono spiegazioni chiare ed efficaci.

Però per esempio c'è questo dato singolare.

Naturalmente il campione era molto piccolo, perché essendo stato somministrato solo on-line la gente si doveva autenticare, ed era noioso.

Se è per andare sul Wall sono certamente più di 178, no? Quando c'è da fare il questionario su 1.

197 iscritti è veramente un campione minimo.

 
D: PENSA DI ADATTARE IL SITO AI CRITERI DI ACCESSIBILITÀ?

Guardi, da un punto di vista tecnico è estremamente dispendioso.

In effetti anche quella cosa lì voleva essere, se non ho capito male, un modo per innalzare la qualità dei siti.

Però a me sembrava che alla lunga andasse ad incidere in questioni abbastanza secondarie…a giudicare da quello che loro chiedevano(per esempio, non mettere mai "clicca qui"), ma (omissis) mi sembravano delle cose più formali che sostanziali.

Dal punto di vista tecnico rifare tutto (è improponibile) …il nostro sito ha le dimensioni di circa un giga (con materiali anche molto pesanti, come filmati e quant'altro)…

Un'altra cosa che depone a sfavore della qualità del nostro sito è la grafica obsoleta.

Il nostro sito potrebbe essere definito un sito della prima generazione.

Invece adesso ci sono per esempio anche degli strumenti estremamente sofisticati (omissis), dove tutti i contenuti sono raggiungibili velocemente a colpi di …click.

Perché per esempio un visitatore che non arrivi al nostro sito per un interesse specifico, ma che lo apra dalla prima pagina, stenta moltissimo a trovare tutto quello che c'è.

Anche se io ho cercato di mettere il motore di ricerca, però i contenuti non sono presentati, diciamo pure, con una completezza.

Ecco, questo sicuramente è un fatto che mi è stato detto da qualcuno che si occupa di siti Web professionalmente.

Mi è stato detto: è un sito bellissimo, perché se uno sa quello che c'è trova una marea di roba, però non è abbastanza trasparente quello che c'è.

C'è tanta roba ma bisogna cercarla…

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