La scuola vista dal web: comunicazione, identità e cultura nei siti internet delle scuole superiori di Milano

Dott.ssa Michela Giangualano


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Prefazione
Introduzione
 Le premesse teoriche

1. Storia e teorie della comunicazione
2. Storia, teorie e correnti dei media
3. I nuovi media
4. L'analisi dei documenti e i significati
 La scuola e i nuovi media

5. La scuola superiore
6. I siti web delle scuole superiori
7. Il contenuto dei siti web scolastici
 La ricerca

8. I fondamenti della ricerca
9. Le categorie epistemologiche individuate
10. Descrittori e indicatori di valutazione del sito scolastico
11. L'analisi sistematica dei siti per mezzo degli indicatori
12. Metodologia per l'individuazione dei tipi ideali di sito
13. I tipi ideali di sito scolastico emergenti
14. L'opinione dei curatori riguardo i loro siti
15. Conclusioni
 Allegati

A1.1 Scuole superiori statali di Milano e provincia e loro siti web
A2.1 Analisi statistica dei siti delle scuole superiori pubblice di Milano e provincia
A3 Prospetto standard degli indicatori del sito scolastico
A5 Risultati relativi ai singoli indicatori per tutte le scuole analizzate
A6.1 Tipi di documenti e tipologie informative dei siti analizzati
A7 Questionario somministrato ai curatori dei siti scolastici
A8.1 Intervista al Prof. Michele Gherlone
A8.2 Intervista al Prof. Andrea Varani
Riferimenti bibliografici
Sitografia
Ringraziamenti
 Varie

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L'uomo è sospeso su una rete di significati che lui stesso ha tessuto.

C. Geertz, Interpretazione di culture, Il Mulino, Bologna, 1998 [Ordina da iBS Italia]

 

 Prefazione 

Sono molti i modi in cui potrebbero essere utilizzate le nuove tecnologie multimediali all'interno della scuola: come ausilio all'insegnamento disciplinare e alla didattica per progetti e modulare, come materia a sé stante, come metodologia di supporto ad una didattica costruttivista, come strumento di comunicazione interno ed esterno.

Sicuramente, al di là degli intenti politici e demagogici, si può dire che allo stato attuale non vi sia una diffusa conoscenza, se non superficiale, delle potenzialità delle nuove tecnologie all'interno della scuola.

Questo non dipende dalla mancanza di studi o ricerche sull'argomento, poiché ve ne sono in gran quantità ed anche di qualità, ciò che manca invece è una cultura, tra gli insegnanti, che porti alla richiesta di attivazione di logiche multimediali all'interno dei programmi d'insegnamento e che guardi all'uso delle nuove tecnologie secondo una logica di trasversalità rispetto la proposta educativa e formativa.

Sebbene non si possa generalizzare questa carenza e, come sempre accade, vi siano delle punte di eccellenza e di automotivazione in alcuni avamposti dell'insegnamento, si potrebbe dire che le nuove tecnologie, che ormai per molti all'esterno del mondo dell'insegnamento rappresentano il "pane quotidiano", non trovino nella scuola quel radicamento che invece iniziano ad avere in altri contesti sociali e lavorativi.

La presente ricerca considera un ambito di applicazione delle nuove tecnologie informatiche forse marginale ma indicatore, da parte di un'istituzione scolastica, della volontà di comunicare con i nuovi mezzi forniti dalla tecnologia multimediale ed anche della volontà di riconoscersi soggetti sociali attivi, presenti e promotori reali di una proposta scolastica ed educativa consapevole.

Si vanno ad analizzare, dal punto di vista dei contenuti e della comunicazione, i siti Internet istituzionali adottati - nelle scuole secondarie di secondo grado di Milano e provincia - per comunicare all'esterno esistenza, caratteristiche e tipologia della propria scuola, e per interagire con l'interno della propria comunità scolastica.

Ciò che qui ci si propone di realizzare è una mappatura dello stato dell'arte e delle tipologie comunicative adottate all'interno dell'universo dei siti scolastici considerati.

Quello dell'adozione di un proprio sito, con funzioni di comunicazione istituzionale col mondo esterno, e principalmente con la propria utenza interna effettiva e potenziale (costituita da genitori e studenti) e il proprio corpo insegnante è un fenomeno recente.

Sono individuabili tratti comuni d'impostazione nella logica sottostante ai siti, che rendono categorizzabili i criteri epistemologici con cui sono stati pensati in quanto alla loro funzione e utilità.

I siti svelano, in modi diversi, l'impronta culturale della scuola, il suo orientamento e le sue latenze educative.

Pur nell'apparente omogeneità della fattura tecnica dei siti, i contenuti veicolati, il modo di mostrarsi e di scegliere i particolari cui dare risalto, il tipo di funzioni attivate dicono molto su quello che la scuola è e vorrebbe essere, sia nella singola entità analizzata, sia più in generale come istituzione sociale.

Attualmente non esistono studi pubblicati a cui far riferimento che trattino il tema della comunicazione all'interno dei siti scolastici in ambito italiano.

Vi sono però alcuni studi che fanno riferimento al mondo dei siti della Pubblica Amministrazione e si sta progettando, anche a livello istituzionale, la redazione di manuali di qualità, oltreché predisponendo una serie di sistemi di valutazione dei siti.

Gli studi e progetti sopraddetti prendono in considerazione per la maggior parte il piano tecnico-operativo che riguarda la costruzione di siti.

Viene focalizzata l'attenzione su quei parametri che possono consentire la diffusione di un modello standardizzato di sito e si guarda all'efficacia e funzionalità dei siti dal punto di vista della usabilità e accessibilità.

Il lavoro che qui si propone è invece di carattere complementare, ma anche accessorio, rispetto un simile angolo visuale.

Accessibilità e usabilità vengono considerati elementi trasversali, condizioni necessarie ma non sufficienti per l'implementazione, sviluppo e affermazione dei siti.

Si ritiene che tutti i webmaster delle scuole, come di qualsiasi altra istituzione pubblica, abbiano il dovere etico e morale di conformarsi alle esigenze di fruibilità del sito da parte di qualsiasi tipologia d'utenza.

Si ritiene però altresì che sarebbe riduttivo pensare unicamente nei termini di ciò che andrà fatto in futuro per migliorare i siti dal punto di vista della fruibilità, senza gettare uno sguardo consapevole a ciò che fino ad oggi è già stato fatto da parte di coloro che si sono avvicinati spontaneamente al mondo dell'informatica e della multimedialità in rete in termini di apporti contenutistici, comunicativi e organizzativi.

È solo partendo dall'analisi e dallo studio della variabilità e coloritura di ciò che è già in essere che ci si può avvicinare e cercare di capire quali siano le esigenze e le criticità più sentite da parte di coloro che già si sono esposti con le loro idee e rappresentazioni nel mondo della realtà scolastica in rete.

È guardando al contingente, ai compromessi tra visioni, saperi e realtà nuda e cruda dei fatti che si può infatti scorgere la trama dei vincoli e delle possibilità che oggi si presentano a chi voglia mettersi in gioco nell'ampio mondo della comunicazione multimediale scolastica.

Nel lavoro che qui si presenta si è cercato perciò di dare una visione omnicomprensiva della realtà emergente, e si è puntato su una metodologia che consentisse la confrontabilità delle proposte in atto, senza con questo voler approdare a una valutazione pedissequa dei siti, bensì nell'ottica della riflessione metacognitiva sulla direzione che ci si è dati e nell'ottica della valorizzazione delle diverse realtà ed esperienze in atto.

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