La scuola vista dal web: comunicazione, identità e cultura nei siti internet delle scuole superiori di Milano


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Prefazione
Introduzione
 Le premesse teoriche

1. Storia e teorie della comunicazione
2. Storia, teorie e correnti dei media
3. I nuovi media
4. L'analisi dei documenti e i significati
 La scuola e i nuovi media

5. La scuola superiore
6. I siti web delle scuole superiori
7. Il contenuto dei siti web scolastici
 La ricerca

8. I fondamenti della ricerca
9. Le categorie epistemologiche individuate
10. Descrittori e indicatori di valutazione del sito scolastico
11. L'analisi sistematica dei siti per mezzo degli indicatori
12. Metodologia per l'individuazione dei tipi ideali di sito
13. I tipi ideali di sito scolastico emergenti
14. L'opinione dei curatori riguardo i loro siti
15. Conclusioni
 Allegati

A1.1 Scuole superiori statali di Milano e provincia e loro siti web
A2.1 Analisi statistica dei siti delle scuole superiori pubblice di Milano e provincia
A3 Prospetto standard degli indicatori del sito scolastico
A5 Risultati relativi ai singoli indicatori per tutte le scuole analizzate
A6.1 Tipi di documenti e tipologie informative dei siti analizzati
A7 Questionario somministrato ai curatori dei siti scolastici
A8.1 Intervista al Prof. Michele Gherlone
A8.2 Intervista al Prof. Andrea Varani
Riferimenti bibliografici
Sitografia
Ringraziamenti
 Varie

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 Introduzione 

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Nella prima parte di questa ricerca si offre un sintetico quadro di riferimento storico e teorico delle principali teorie della comunicazione.

Si individuano i diversi approcci allo studio della comunicazione che hanno percorso tutto il Novecento, in particolare gli approcci: matematico-cibernetico, semiotico, ermeneutico, pragmatico, semio-pragmatico, pragmatico relazionale, psicologico relazionale e sociologico.

Ognuno di questi modi di guardare alla comunicazione ha prodotto frutti importanti e gli stessi studiosi spesso hanno fatto riferimento a più di un approccio per suffragare le loro teorie, per cui non sempre è possibile inquadrarli entro un unico ambito di ricerca: la comunicazione da sempre viene studiata partendo da più angoli visuali e con una grande varietà di strumenti epistemologici.

Di seguito si è cercato di far luce sui principali rapporti esistenti tra comunicazione, cultura e identità organizzativa, anche se senza pretesa alcuna di esaustività.

Si sono menzionati i differenti approcci utilizzati per lo studio dei media che vanno dalla teoria della massificazione al determinismo tecnologico, dalla corrente empirica a quella critica, e in seguito ci si è focalizzati sul potenziale dei nuovi media e sulle correnti di pensiero che ad essi fanno riferimento.

In ultima istanza sono stati annoverati i principali metodi utilizzati per l'analisi dei documenti: l'analisi del contenuto, la semiotica semionarrativa, l'analisi strutturale, l'analisi del discorso.


Nella seconda parte si è entrati nel merito della ricerca dando uno sguardo all'utilizzo dei nuovi media in ambito scolastico.

Si è evidenziato in cosa consista il potenziale pedagogico del sito Internet scolastico e quali siano le caratteristiche del sito da prendere in considerazione per l'analisi: i contenuti, l'organizzazione, gli stili comunicativi, l'identità emergente, la capacità di porsi come punto di aggregazione delle diverse componenti scolastiche.

Nel proseguo si è offerta una panoramica dei siti dal punto di vista dei contenuti, focalizzandosi via via sulle caratteristiche dell'organizzazione scolastica emergenti dalla lettura ed analisi dei siti.

Sono stati trattati a grandi linee: le figure e gli organi di riferimento per la scuola, i documenti e le informazioni sull'offerta formativa che vengono normalmente immessi nei siti.

Inoltre sono state prese in esame le maggiori opportunità che il sito offre: la possibilità di elaborare il senso dell'appartenenza alla scuola; la possibilità di ricostruire la storia scolastica in funzione della creazione di una identità condivisa; la condivisione del materiale didattico per l'attivazione in prospettiva di percorsi di e-learning; l'esposizione dei lavori degli studenti e la menzione della loro partecipazione a concorsi, gare e manifestazioni (che servono sia alla promozione delle attività messe in atto dalla scuola, sia a rendere gli studenti maggiormente protagonisti degli spazi scolastici); l'appartenenza a una comunità d'apprendimento e la partecipazione a progetti interscolastici (anche internazionali), che vengono favoriti in particolare dall'uso di strumenti multimediali; l'attivazione, gestione e partecipazione ai forum (che rendono l'ambito scolastico un luogo meno formale, dove si può sviluppare una cultura dell'appartenenza a partire dal basso); e infine la costituzione di una Intranet scolastica (che offre la possibilità di meglio organizzare la vita scolastica e di distinguere le informazioni date in base alla tipologia dell'interlocutore).


Nella terza parte sono stati illustrati gli scopi della ricerca e il quadro teorico-metodologico di riferimento: la comunicazione multidimensionale.

Il principale obiettivo della ricerca è quello di analizzare i siti dal punto di vista dei contenuti, a partire da categorie epistemologiche precedentemente individuate, fino a costituire dei tipi ideali di sito, in base ai quali poter aggregare le esperienze mediatiche in atto.

Si sono scelte sette macro-categorie per l'analisi, che vengono ulteriormente scomposte in base a descrittori ed indicatori e sono: essenzialità-complessità, formalità-informalità, continuità-discontinuità, trasparenza-occultamento, focalizzazione-genericità, promozionalità-non promozionalità, problematicità-non problematicità.

Per collegare l'indagine effettuata all'effettiva percezione del potenziale dei siti che proviene dai loro curatori si è predisposto un questionario, somministrato agli interessati tramite posta elettronica.

Inoltre sono state effettuate alcune interviste in profondità con finalità orientativa, effettuate di persona.

Infine si è proceduto all'analisi di cinque siti ritenuti esemplari e significativi rispetto i tipi ideali in cui erano stati raggruppati.

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