La scuola vista dal web: comunicazione, identità e cultura nei siti internet delle scuole superiori di Milano |
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...il corpo insegnante non dovrà rinchiudersi in se stesso come una cittadella assediata dall'irruzione della cultura mediatica esterna alla scuola...
C. Geertz, Interpretazione di culture, Il Mulino, Bologna, 1998 [Ordina da iBS Italia]
5.1. Scuola e cambiamento
Nonostante i buoni propositi che vengono dichiarati a più livelli istituzionali, il disagio persistente degli insegnanti, sia nella quotidianità della gestione della classe, sia nella gestione della propria carriera, sia per la mancanza di un supporto organizzativo efficace del vivere scolastico, sta portando a un abbassamento della qualità dell'insegnamento e della relazione con gli studenti, per i quali è sempre più difficile attribuire significatività al rapporto che intrattengono con i loro insegnanti.
Nel mondo dell'istruzione scolastica si applicano spesso modelli di comportamento e comunicazione superati dalla forza e dalla intensità della comunicazione multimediale del mondo circostante.
I ragazzi non riescono a riconoscere una valenza formativa nei percorsi scolastici loro proposti e il risultato più evidente che lo può confermare è la costante crescita dell'insuccesso scolastico, che non si accompagna solo all'abbandono e alla dispersione scolastica, ma soprattutto al disinteresse per le discipline studiate e al conseguente scarso rendimento.
Attualmente solo il gruppo dei pari sembra rivestire una importanza primaria per i giovani. L'attaccamento alla famiglia permane, ma in sottofondo, e il giovane non sembra - dai vari sondaggi pubblicati in questi ultimi anni - riporre le proprie aspettative di successo e felicità nell'ambito scolastico o lavorativo, quanto piuttosto nella relazione amorosa, amicale, e nella costituzione di una famiglia futura.
Alla formazione di queste opinioni e convincimenti ha contribuito sicuramente il clima di disordine e di incertezza che sta accompagnando la messa in atto delle ultime riforme sulla scuola. Tutto ciò è il sintomo che la formazione alla professione futura non riveste attualmente per i giovani l'importanza che dovrebbe avere. Questo anche perché la società da una parte non è in grado di assicurare loro, tramite la scuola, gli strumenti per formarsi una idea di cosa li aspetta nella realtà del mondo lavorativo, d'altra parte non li rende consapevoli del contributo che ognuno di noi può dare alla società stessa con le proprie idee, capacità ed esperienze. L'impegnarsi nello studio, purtroppo, oggi non da garanzie di successo lavorativo. Lo scarso investimento nella ricerca e sviluppo e nell'università fanno sì che i giovani intraprendano spesso alcuni percorsi scolastici senza l'aspettativa di un riconoscimento futuro. Questo non può che ledere l'identità dei più motivati, ma è anche all'origine della discontinuità dei percorsi, dei rallentamenti e degli abbandoni.
Come fa notare Mario Morcellini in apertura al libro "La scuola della modernità. Per un manifesto della media education":
È molto importante che nella società della conoscenza la scuola si interessi e utilizzi i nuovi media, sia per entrare in contatto con i giovani, che vivono con estrema naturalezza il rapporto con le tecnologie, sia per:
Tramite l'uso dei media si possono sviluppare la collaborazione, la condivisione culturale, il sentimento di coesione e si può ridurre così l'emarginazione sociale.
Perché non abbia luogo un "radicale spiazzamento delle tradizionali mediazioni culturali", la scuola ha la responsabilità di addivenire a:
Il sito internet scolastico può costituire un'occasione di integrazione tra la scuola e i suoi utenti, principalmente i ragazzi che la frequentano, per confrontarsi sui propri modelli e valori e per condividere una identità e una aspettativa di miglioramento della propria formazione umana e/o professionale.
In questa ipotesi gli studenti collaborano con i compagni e i loro docenti nel definire l'identità della scuola e possono contribuire, con degli elaborati costruiti ad hoc, a definire l'immagine del sito e i suoi contenuti.
Un sito di tal fatta è aperto ai contributi di tutti e può venire ridefinito via via dal succedersi a scuola di nuovi ragazzi e insegnanti.
Attraverso il sito si possono istituire dei legami con le realtà territoriali e del mondo del lavoro, nonché con le altre comunità scolastiche.
La responsabilità della gestione del sito può essere condivisa tra studenti e insegnanti, che possono ripartirsi le varie sezioni e incaricarsi vicendevolmente a tenere il sito sempre aggiornato e attivo.
Con questa modalità di gestione anche il sito scolastico diviene uno strumento per la messa in atto di modalità di apprendimento cooperativo e viene a costituire essenzialmente un'occasione di progettualità ragionata.
Studenti e insegnanti possono trovare nel lavorare insieme per la buona riuscita del sito quel punto di contatto capace di rinforzare positivamente la loro relazione.
Il sito può contenere tutti quei riferimenti alla realtà culturale e didattica della scuola, che contribuisco a rendere il lavoro scolastico visibile e apprezzabile all'esterno.
In definitiva il sito può divenire il luogo della comunicazione e della formazione trasversale, la creatura identitaria in grado di rafforzare i legami e concentrare gli interessi, il luogo dello scambio, dove confrontare i valori e far emergere le criticità e problematiche culturali e scolastiche, per cercare poi di addivenire a una ricomposizione condivisa, base per future esperienze.
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