La scuola vista dal web: comunicazione, identità e cultura nei siti internet delle scuole superiori di Milano |
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6. I siti web delle scuole superiori6.1. Considerazioni generali
Si possono vedere siti scolastici in rete da non più di sei o sette anni. Anche alcune scuole primarie e secondarie di primo grado hanno istituito dei loro siti, ma in quantità nettamente minore. Spesso questi siti nascono quasi per caso, poiché esistono delle competenze di carattere informatico da parte di alcuni docenti della scuola, genitori, insegnanti, o anche studenti. Più raramente i siti sono commissionati a webmaster di professione o a società specializzate. La generazione di un sito scolastico è una occasione da parte delle componenti scolastiche per riflettere sulla propria visione di scuola e sulla reale offerta formativa messa in atto. Non c'è modo migliore, infatti, che dover mettere per iscritto e ragionare sulla propria realtà, per rendersi conto del proprio potenziale e dei propri limiti, soprattutto quando la finalità da perseguire è una comunicazione rivolta sia all'esterno - a quelli che non ci conoscono - che all'interno - a quelli che sono al corrente di molte delle problematiche emergenti nella singola scuola -. Molti siti scolastici sono nati in concomitanza all'esigenza istituzionalizzata di mettere in essere e pubblicizzare il Piano dell'Offerta Formativa. Diversi tra i siti analizzati sono infatti basati sulle informazioni provenienti dal P.O.F., a cui sono state fatte alcune aggiunte riguardanti le strutture fisiche a disposizione della scuola. Il sito scolastico è un importante strumento che ha a disposizione la scuola per comunicare la propria esistenza, identità, cultura. Il sito scolastico stesso possiede una identità che lo caratterizza. Come si forma questa identità e che corrispondenza ha con l'identità scolastica? L'identità del sito è caratterizzata dall'incontro di più fattori:
Il contenuto del sito è dato dalle informazioni, dal messaggio, dai valori che trasmette. Chiaramente le informazioni provengono dalle persone che sono chiamate a collaborare alla messa in atto del sito. Ciò fa sì che chi ha il potere di comunicare tramite il sito influisca sull'identità dello stesso. Quindi è importantissimo sapere da dove parte l'iniziativa della costituzione del sito scolastico e da chi è gestito il sito stesso, per farsi un'idea del tipo di contenuto che apparirà nel sito. L'elemento estetico riguarda tutte quelle modalità di comunicazione che tendono a dare forma al contenuto, ad evidenziarlo, a modificarlo, a condizionarlo, anche - in casi estremi - a vanificarlo. L'estetica del sito potrà renderlo amichevole, piacevole o severo e formale. Connoterà il sito, condizionando l'interpretazione che diamo di esso, lasciandoci un'impressione duratura della scuola in questione. L'elemento estetico infatti ci parla della creatività e dell'intenzionalità nel rendere attivi e evidenti i propri propositi. L'elemento organizzativo è costituito dal modo in cui si porgono le informazioni all'utente, oltre che dalle modalità di gestione del sito da parte dell'organizzazione scolastica. Il sito ben organizzato è quello che persiste nella comunicazione nel tempo, aggiornando i dati e mettendoli a disposizione della comunità senza interruzioni e in forma ragionata, per agevolare la consultazione e fruizione del sito, affinché questo sia veramente utile per gli utenti. L'elemento tecnico invece è ciò che supporta questa nuova modalità di comunicazione e la rende fisicamente attuabile. Grazie a una buona padronanza della tecnica con cui costruire il sito sarà possibile trattenere il visitatore e farlo navigare all'interno di questo mondo virtuale con continuità e leggerezza, senza incidenti di percorso e tempi morti. Essere bene informati sulle opportunità tecniche consentirà di supportare nel miglior modo il sopra citato elemento estetico e condizionerà insieme ad esso l'impressione generale che si ricava dalla consultazione del sito. L'interazione col pubblico, infine, è ciò che viene ricercato, ciò che rende possibile lo scambio di informazioni, ed è la finalità imprescindibile che il sito si propone, affinché non risulti vano l'aver allestito il sito stesso. Il pubblico è costituito non solo dall'utenza esterna, ma anche dall'utenza interna della scuola, ed è conformemente e in rapporto a una immagine e a una effettiva consistenza di quello che è il pubblico del sito che questo si evolve e cerca nuove soluzioni e opportunità d'azione. Attualmente la maggior parte dei siti scolastici che si trovano in rete sono di derivazione istituzionale. La struttura dei siti è fondamentalmente simile e standardizzata nel modo di veicolare le informazioni. Non dotarsi dell'opportunità di avere un sito in rete potrebbe attualmente significare arretratezza e incapacità, e in tempi di autonomia scolastica può considerarsi un sintomo dell'atteggiamento distruttivo della scuola verso se stessa. Non può essere escluso che un istituto voglia distinguersi dagli altri caratterizzandosi per l'assenza del sito scolastico, ma caratterizzarsi per una mancanza di messaggio è senz'altro pericoloso e impopolare, e può comportare l'esclusione dalla visibilità delle buone iniziative messe in atto dalla scuola. I siti scolastici sono nati quasi in concomitanza all'apparire sul piano istituzionale dell'autonomia scolastica, quindi contengono la menzione delle iniziative messe in atto dalla scuola per distinguersi dalle altre o per conformarsi alle altre scuole. Lo strumento principe che rende conto alle famiglie dell'offerta formativa della scuola è il Piano dell'Offerta Formativa. In molti siti si rende noto il documento, pubblicandolo in un file separato, e in molti altri ancora si rendono noti molti passaggi del documento. Molti siti della scuola superiore sono fortemente connotati dalla presenza del POF, nel tipo di messaggio contenutistico inviato e per quanto riguarda i valori di riferimento a cui la scuola si attiene. Ciò che viene da chiedersi è quanto effettivamente la scuola tenga fede al suo Piano dell'Offerta Formativa. In effetti, qualora si abbia occasione di leggere diversi POF non si può non constatare l'omogeneità di intenti che vi sono riportati: i professori sembrano configurarsi come una categoria di persone fondamentalmente omogenea nei propri intendimenti. Di fatto, il POF appare sempre più come il canale di pubblicizzazione delle buone intenzioni della scuola: viene da chiedersi se all'intento morale venga a corrispondere la congruenza applicativa del modello di riferimento di una scuola tesa alla valorizzazione delle capacità dei ragazzi che la frequentano. Una discreta percentuale di scuole ha deciso di certificare la qualità dell'attività formativa. Questo passaggio è importante per l'istituzione di corsi di formazione post-diploma poiché consente di ottenere finanziamenti. In quasi tutte le scuole che hanno certificato la loro qualità si può riscontrare un attenzione formale alle procedure e un grado di progettualità elevato: la certificazione sembra essere un mezzo che la scuola utilizza per autoriconoscersi le proprie conoscenze, capacità e competenze, dopo una attenta riflessione sulla propria proposta formativa. Non è certo un caso, in tempi di riforma scolastica morattiana, che diversi Istituti di Formazione Professionale e parecchi Istituti Tecnici abbiano sentito l'esigenza di ricorrere alla certificazione di qualità per rendere evidenti le peculiarità della propria offerta formativa e didattica e la consistenza del proprio operato ed esperienza nel mondo scolastico. Non mancano le scuole che propongono all'attenzione mediatica il loro bilancio d'esercizio e la loro rendicontazione economico-finanziaria, sottolineando con ciò la rilevanza che hanno i finanziamenti, le entrate e la gestione e tipologia delle spese attuate sul piano dell'offerta formativa che può essere attuata dalla scuola. In un recente passato molti siti provenivano dall'iniziativa di docenti, gruppi di genitori e studenti, con la passione per l'informatica e il web. Infatti in rete si possono talora individuare i vecchi siti delle scuole che hanno caratteristiche peculiari. Sono spesso più improvvisati e veicolano dei contenuti di comunicazione più immediati, e partono spesso dall'esigenza di comunicare un particolare progetto che alcuni stakeholder della scuola hanno messo in essere e di cui si vuole pubblicizzare l'esistenza. Ancora oggi molto spesso la gestione del sito è affidata a docenti motivati, anche in collaborazione con gruppi di studenti. Ciò che probabilmente è cambiato è la motivazione da cui il sito nasce. Il fatto che il contenuto del sito sia più o meno di origine formale lo si può rilevare dal numero di documenti ufficiali della scuola che vengono menzionati e a cui è data pubblicità, e dal numero di spazi autogestiti o di forum di discussione presenti e utilizzati nel sito. Ci sono siti che si limitano a informare e siti che chiedono la collaborazione degli utenti alle iniziative scolastiche intraprese. Il modo stesso in cui il sito viene a costituirsi può condizionare la modalità di fruizione e partecipazione alla vita del sito stesso, fino a che il sito non viene totalmente rifatto o ricostituito. Non è escluso che due siti concorrenti della scuola permangano in rete contemporaneamente: l'ufficiale e l'ufficioso (magari istituito o portato avanti da studenti o ex allievi della scuola). È un fenomeno interessante da considerare quello dell'attaccamento del gestore al suo sito. Questo può divenire una creatura improntata delle buone intenzioni e dei difetti di chi l'ha costituita. Alcuni studenti moderatori dei forum continuano a esercitare questa attività anche come ex-allievi della scuola. Il moderatore del forum di discussione è un personaggio molto importante per la sopravvivenza del forum stesso, perché è spesso colui che individua topic e tematiche da trattare ed è colui che rilancia le discussioni perché non risultino sopite. Spesso il moderatore si lascia prendere un po' la mano dalla sua attività e finisce per essere l'unico interlocutore di chi frequenta o si rivolge al forum. Questo fatto può sembrare apparentemente negativo, ma nelle fasi iniziali di vita del forum può essere indispensabile per il suo avviamento e sedimentazione. Dalle discussioni di pochi individui motivati e attenti si possono arguire le criticità della scuola e il livello socio-culturale dell'utenza.
L'impostazione organizzativa che si può riscontrare in molti dei siti scolastici è simile. C'è un certo isomorfismo che riguarda sia il tipo di informazioni fornite che il modo in cui si susseguono e vengono trattate. Un sito scolastico è tipicamente costituito da:
Solitamente i diversi argomenti sono raggiungibili seguendo percorsi diversi di navigazione. Praticamente tutti i siti danno informazioni sulle strutture scolastiche, i laboratori e il materiale per la didattica disponibile. Quasi tutti i siti propongono il proprio P.O.F. e fanno menzione degli indirizzi scolastici attivati nella scuola. Inoltre vengono menzionati i corsi extra-scolastici disponibili e le iniziative di orientamento e riorientamento degli studenti, nonché le iniziative socio-culturali di cui la scuola è promotrice. Lo stile comunicativo con cui vengono fornite le informazioni cambia da un sito all'altro, e cambiano anche le informazioni aggiuntive che la scuola dà sulla sua identità e le sue caratterizzazioni. Possono venire adottati i seguenti stili comunicativi:
I siti scolastici si distinguono spesso per la creatività con cui riescono a comunicare e ad organizzare le informazioni. Vi sono siti:
Per formarsi una immagine della scuola e della sua identità non si può guardare unicamente al messaggio ufficialmente convogliato. Bisogna cercare di individuare i messaggi latenti, tramite una lettura attenta delle singolarità che appaiono sul sito. Bisogna guardare a:
I siti molto essenziali nella comunicazione dicono necessariamente di meno sulla scuola, proprio perché sono standardizzati e non lasciano sfuggire informazioni di margine. Anche se la ricerca di essenzialità potrebbe avere carattere intenzionale, è più probabile che invece sia indice di scarse risorse disponibili, mancanza di competenze e difficoltà a reperire le risorse economico-finanziarie necessarie. Analizzando siti contenenti poche informazioni si possono comunque distinguere casi diversi. I siti possono risultare essenziali perché:
Anche un sito molto sintetico nella comunicazione può dar luogo a una immagine chiara e positiva della scuola, o viceversa mostrare un'incapacità organizzativa e una incuria che non giovano certo alla elaborazione di una identità scolastica forte e sicura. Il sito della scuola può essere il luogo dove tutti gli stakeholder di una scuola possono comunicare tra loro e incontrarsi. Ma perché ciò avvenga non è possibile l'improvvisazione. Si ha anche a che fare con la questione della fiducia nelle istituzioni. La scuola, tramite il suo sito, può o meno lanciare all'utenza un messaggio di collaborazione, cooperazione e apertura ai possibili. Il sito può divenire un centro di aggregazione su interessi precostituiti o in formazione. Ma la scuola deve essere innanzitutto chiara su ciò che cerca e ciò a cui vuole attribuire importanza. Non si devono creare ambiguità: alcuni strumenti di comunicazione non devono essere posti in essere solo perché di moda. Ci vuole consapevolezza sui propri obiettivi, affinché non si generino inutili fraintendimenti, ed anche sui propri limiti, affinché i buoni intenti non diventino lettera morta, in quanto non supportati da una reale e sincera volontà di collaborazione. I siti scolastici complessi spesso, oltre che connotare culturalmente la scuola rinviando agli interessi di chi vi insegna, hanno spazi di apertura verso le esigenze di genitori, studenti, e in qualche caso anche del personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Questi siti possono connotarsi come democratici, in quanto offrono la possibilità a tutti di dare un contributo individuale o collettivo al buon andamento della vita scolastica, supportando le attività che vengono svolte a scuola da studenti, genitori e insegnanti. Nel sito che si propone come punto di aggregazione si trovano:
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