La scuola vista dal web: comunicazione, identità e cultura nei siti internet delle scuole superiori di Milano |
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13. I tipi ideali di sito scolastico emergenti
I siti minimalisti sono siti generalmente molto essenziali nella fattura tecnica e nell'esposizione dei contenuti. Possono essere siti di una pagina tipo codex, siti di poche pagine tipo brochure, ma anche siti di più pagine, in cui però si danno solo informazioni ridotte sulla scuola e mancano quei documenti che caratterizzano l'offerta formativa della scuola. Sono siti che vengono probabilmente costituiti in situazioni contingenti di "emergenza". Possono costituire la fase-bozzolo di un sito potenzialmente più complesso o la fase originaria di un progetto più ampio che stenta a decollare. Possono essere il frutto del lavoro di alcuni studenti coinvolti in gruppo o individualmente in un'attività laboratoriale che faccia riferimento all'insegnamento dell'informatica o della comunicazione multimediale. Possono anche nascere dalla semplice esigenza della scuola di apparire in rete in funzione della presa di contatto con essa da parte di potenziali utenti. Si tratta comunque di siti la cui sopravvivenza rimane incerta poiché probabilmente non vi è alcun referente incaricato ufficialmente della loro manutenzione e aggiornamento. I siti funzionalisti sono siti che pur nella essenzialità della loro fattura tecnica dimostrano di essere nati in funzione di un progetto e con degli obiettivi chiari e definiti. Si tratta di siti che dimostrano una elaborazione più consistente della loro fattura, ove si voglia da parte dei loro curatori mettere in risalto qualche caratteristica della scuola o qualche iniziativa particolare che si ritiene abbia attinenza con la missione della scuola stessa. Molti di questi siti non sono aggiornati con costanza e tendono più a riflettere il progetto iniziale di chi li ha costituiti che la situazione odierna della scuola, altri invece vengono aggiornati solo nelle parti ritenute più significative. In generale hanno una funzione di comunicazione istituzionale della presenza della scuola all'interno del panorama scolastico. I siti impressionisti sono siti anch'essi essenziali nella fattura tecnica, che però riescono a caratterizzarsi per l'esposizione di alcuni argomenti ritenuti di interesse per gli stakeholder. Sono siti che possono mettere in luce gli aspetti problematici della scuola o i problemi degli studenti che frequentano la scuola, proponendo correttivi per sanare le situazioni, oppure possono essere siti che si focalizzano su una caratteristica della scuola che viene ritenuta di interesse per gli utenti. Nonostante l'attenzione per alcune problematiche scolastiche sia evidente, in questi siti la tipologia di comunicazione utilizzata è molto formale, non vengono generalmente predisposti spazi per l'interazione con la comunità degli utenti. I siti neoclassici sono siti che dimostrano in genere una buona fattura tecnica. Sono generalmente ben organizzati e dimostrano di far riferimento ad un modello ideale di sito. Sono spesso rivolti ad offrire una immagine complessivamente positiva della scuola, ma non riescono a caratterizzare la scuola stessa e la sua offerta formativa da un punto di vista socio-culturale specifico, così come probabilmente i loro curatori vorrebbero. Si propongono come siti promozionali, ed infatti sono visivamente piacevoli ma non usano solitamente la strategia della focalizzazione tematica, anche se riescono nel complesso a dare molte informazioni sulla scuola. Si tratta di siti ben aggiornati, che appaiono abbastanza complessi e che riescono a dare una visione d'insieme della scuola. Hanno il difetto però di non scendere quasi mai nei dettagli circa le problematiche che incontra la scuola, e normalmente non forniscono informazioni che specifichino esaurientemente come la scuola intenda supportare i propri studenti in difficoltà (escluse poche eccezioni). I siti espressionisti sono siti generalmente abbastanza complessi e sono tra i più trasparenti riguardo l'offerta formativa della scuola e la sua connotazione socio-culturale. Sono siti promozionali in cui si forniscono informazioni dettagliate sulla visione e missione della scuola, sulle attività didattiche ed educative messe in atto e si aggiornano gli utenti anche sulle problematiche dell'istituzione scolastica in generale. È loro caratteristica peculiare quella di non far riferimento a un modello ideale generico di sito scolastico, ma piuttosto di avere trovato una propria via per la comunicazione. Anche al livello della fruizione grafica e dell'allestimento organizzativo degli argomenti si tratta di siti con una loro peculiarità e originalità. L'unico problema che si rileva è la scarsa attivazione di modalità interattive di comunicazione, nonostante si tratti chiaramente di siti con una vocazione partecipativa. I siti postmoderni sono siti anch'essi complessi che si caratterizzano sia per l'integrazione delle nuove tecniche multimediali all'interno del sito sia per la capacità di elaborazione di un'identità facilmente riconoscibile. Sono siti molto promozionali che generalmente propongono la partecipazione dell'utenza alla vita del sito stesso o che comunque riescono a evocare un'immagine di partecipazione da parte degli utenti alla vita scolastica. Si tratta di siti focalizzati sulla comunicazione che offrono una visione composita e ricercata dell'istituzione scolastica e che curano nel dettaglio la visione socio-culturale della scuola. Sono generalmente aggiornati da un punto di vista tecnico o comunque in evoluzione e alla ricerca di un'organizzazione coerente delle informazioni. Hanno una spiccata attitudine alla prolificità informativa e la capacità potenziale di farsi promotori di eventi culturali e multimediali. Riescono, attraverso l'interfaccia del sito, ad offrire un'immagine caratteristica della scuola che va a tutto vantaggio della riconoscibilità dell'offerta formativa e culturale dell'istituzione. Nonostante in questi siti si cerchi la collaborazione dell'utenza e quindi si dia spazio a più voci, è raro trovare una focalizzazione sulle problematiche scolastiche (salvo eccezioni). Qui di seguito viene mostrato il prospetto che riporta i risultati della suddivisione delle scuole analizzate per cluster (secondo i modelli di sito individuati). In questo prospetto appaiono tutti i dati raccolti relativamente agli indicatori della ricerca. Sono stati posti in evidenza gli indicatori utilizzati per l'analisi gerarchica. Si tratta dei sette indicatori sintetici del giudizio soggettivo:
a cui sono stati aggiunti i ventuno indicatori scelti in base alla loro correlazione col giudizio sintetico, ovvero:
Il prospetto riporta i siti analizzati in ordine alfabetico all'interno dei tipi ideali di sito individuati. Per esigenze di spazio alcuni nomi delle scuole sono stati abbreviati. Apri in un'altra finestra la tabella del Prospetto analitico dei risultati in formato html. Scarica la tabella del Prospetto analitico dei risultati in formato Excel, 52KB. La suddivisione dei siti analizzati in idealtipi non vuole rivelarsi assolutamente una etichettatura che abbia in qualche modo a che fare con la qualità delle scuole prese in esame. Anche se il sito scolastico rappresenta un universo che fa da specchio alla istituzione scolastica che lo mette in atto, si tratta pur sempre di un mondo virtuale in cui gli specchi possono aver fornito una visione deformata della realtà scolastica. Così si avranno siti semplici che potranno rappresentare pubblicamente realtà complesse e siti complessi che potranno riflettere anche realtà poco diversificate al loro interno. Ciò che è innegabile però è che i siti sono diversi tra di loro e che l'impegno profuso in essi da coloro che propongono un impianto complesso va riconosciuto. Il sito ci dice molto soprattutto dei docenti della scuola e del loro livello di condivisione della gestione della scuola con l'utenza e la realtà circostante. Il sito è veramente un mondo aperto alle istanze della società e ne rivela le contraddizioni. Coloro che lavorano alla gestione del sito scolastico svolgono veramente un'opera meritoria che andrebbe meglio riconosciuta in termini non solo formali Per produrre un buon sito bisogna conoscere a fondo la realtà scolastica e si devono tenere le fila dei rapporti con l'utenza. Si devono coltivare le conoscenze tecniche e si deve avere una buona capacità di organizzazione e comunicazione. I modelli proposti riflettono la realtà del mondo dei siti scolastici di Milano, ma sono estendibili a tutto l'universo delle scuole superiori. Essendo che l'analisi tramite i cluster ha come fine l'aggregazione di siti con caratteristiche simili, partendo dall'analisi statistica dei dati immessi, il fatto che un sito si avvicini ad un determinato gruppo di riferimento più che ad un altro non significa assolutamente che quel sito risponda al modello proposto in tutti i suoi particolari. Può succedere che un sito si avvicini a due modelli di riferimento in contemporanea, ma per esigenze statistiche si è dovuto ricondurre ogni sito ad un solo modello.
13.9.1. Un esempio di sito minimalista: l'Istituto professionale Porta Il sito dell'Istituto professionale Porta è un sito minimalista che però non risulta essere ridotto a livello informativo quanto gli altri siti riconducibili alla stessa categoria individuata. È infatti un sito in cui compaiono diversi files e che riesce a fornire alcune informazioni sull'ambiente scolastico, sulla struttura organizzativa e sui percorsi didattici attivati. Inoltre vengono documentate le iniziative contro l'insuccesso scolastico, si dà spazio alla rilevazione dei livelli di soddisfazione da parte dell'utenza interna ed esterna e si fornisce un servizio di utilità per gli insegnanti precari: la pubblicazione delle graduatorie (non solo d'Istituto). Si tratta fondamentalmente di un sito molto semplice ma con capacità di sviluppo. Il sito dell'Istituto professionale Frisi rientra nell'elenco dei siti funzionalisti. È un sito abbastanza essenziale da un punto di vista informativo, che però riesce a informare a sufficienza sia sui percorsi didattici attivati, sia sulle problematiche della scuola. Vi compare un numero discreto di collegamenti alla realtà territoriale e si focalizza l'attenzione sui soggetti diversamente abili. Inoltre vengono pubblicati alcuni lavori degli studenti. Un difetto riscontrato, ma facilmente rimediabile, è quello di non aver pubblicato il Piano dell'Offerta Formativa. Andrebbe poi ampliata la parte riconducibile alla connotazione socio-culturale della scuola. Per maggiori informazioni sulla nascita e sviluppo del sito e sui progetti per il futuro si può consultare l'intervista a uno dei curatori del sito (Prof. Andrea Varani), riportata in allegato. Il sito dell'Istituto di istruzione superiore Cattaneo rientra nell'elenco dei siti impressionisti. Si tratta di un sito di scarsa complessità ma che riesce comunque a caratterizzarsi per alcune sue peculiarità. C'è una grande focalizzazione sulla storia della scuola, con cui apre la pagina principale del sito. Inoltre si parla diffusamente della ricca biblioteca "storica" e si mostra un gran numero di foto che fanno riferimento a un museo degli animali che viene ospitato nell'edificio scolastico. È buona l'informazione sui percorsi didattici attivati e si menziona la partecipazione degli studenti a diversi concorsi. Il difetto principale del sito sta nella mancata predisposizione di spazi interattivi e nell'impossibilità dell'utenza di poter comunicare attraverso il sito. Il sito dell'Istituto di istruzione superiore Maxwell rientra nell'elenco dei siti neoclassici. Si tratta di un sito abbastanza complesso, particolarmente denso di regolamenti che riguardano la vita scolastica e dove si fa gran uso della modulistica. Il sito mostra la certificazione della scuola secondo la norma UNI EN ISO 9001:2000. Viene diffusamente trattato il tema della qualità ed è stato predisposto un questionario sulle aspettative dell'utenza. Appaiono numerose comunicazioni di servizio ed anche un forum di discussione, anche se poco utilizzato. Il sito è ben aggiornato e di facile navigazione. Inoltre possiede una buona documentazione fotografica delle strutture. Viene menzionato un progetto che riguarda il sito stesso. Il maggior difetto riscontrato è stato quello di non aver ancora dato spazio agli studenti con l'esposizione di loro elaborati e inoltre di non aver predisposto ausili per la didattica. Il sito dell'Istituto professionale Cavalieri rientra nell'elenco dei siti espressionisti. Si tratta di un sito realizzato con il contributo degli studenti. All'interno del sito compare un POF molto esplicativo. Si può notare come via sia grande attenzione all'integrazione dei diversamente abili e dei ragazzi di lingua madre non italiana. Inoltre si presta attenzione al territorio. Al contrario della maggioranza dei siti analizzati vengono mostrate foto delle aule scolastiche. L'istituto ha predisposto degli strumenti per la sua autovalutazione. I difetti maggiori del sito si riscontrano nella capacità di aggiornamento e nel non aver predisposto strumenti interattivi. Il sito del Liceo classico Berchet rientra nell'elenco dei siti postmoderni. Si tratta di un sito molto complesso e molto informativo. Possiede come sua peculiarità la caratteristica di saper coniugare le informazioni sul passato storico della scuola e le informazioni inerenti l'attualità scolastica. Al suo interno è attivo un sistema di ricerca dei documenti. È possibile consultare il catalogo della biblioteca on-line. La chat e il forum sono funzionanti ma accessibili solo se si possiede la password. Il sito dispone anche di una Intranet dove possono essere visualizzati in tempo reale voti e assenze degli studenti. Vengono pubblicati (caso unico tra tutti i siti analizzati) i risultati scolastici di tutti gli studenti frequentanti la scuola. Di questo sito è da notare la capacità di comunicare quale sia la visione e missione della scuola, l'attenzione che si dedica agli studenti, la capacità di connotarsi da un punto di vista socio-culturale, l'interesse per la storia della scuola, l'attitudine all'aggiornamento. Sarebbero invece da migliorare la presentazione grafica e l'organizzazione degli argomenti. Per saperne di più è possibile consultare in allegato l'intervista al curatore del sito (Prof. Michele Gherlone).
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