L’album fotografico, la conservazione delle foto di famiglia e il trasferimento della memoria familiareMichela Giangualano |
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Altri spunti di ricerca
Attualmente sono presenti su internet alcuni archivi della memoria che propongono foto attinenti alle condizioni di vita e costume di svariati territori geografici riportati al loro recente passato. Si tratta di musei della memoria virtuali, resi possibili vieppiù dal contributo fotografico di privati, che vi espongono le loro foto di famiglia accompagnate da brevi didascalie. Qui l’immagine di famiglia si trasforma in vissuto collettivo. Il dato personale passa alla memoria storica collettiva, diventando fenomeno di costume e ridefinendosi nella prospettiva antropologica. Scompare il riferimento personale, riattualizzandosi nell’ottica della storia di civiltà. Non mancano in internet anche i veri e propri album di famiglia, resi accessibili ad una rete allargata di persone che vogliano consultarli. Si sono costituite delle società commerciali che operano raccogliendo supporti fotografici, creando collegamenti e rieditando il materiale disponibile in modo da conferirgli un significato, con aggiunta di informazioni per illustrarlo. Spesso i privati che mostrano le proprie fotografie su internet provengono da famiglie che sono emigrate in America all’inizio del secolo e cercano, tramite la loro proposta di informazioni e fotografie, di riallacciare i fili col passato e il presente di coloro che vivono oltre oceano. Non mancano coloro che esibiscono il proprio materiale fotografico per motivi propagandistici o di prestigio: famiglie "in vista", politici, nobili e quant’altro, si esibiscono in ambienti lussuosi, in eventi mondani, proponendo genealogie, accanto ad altri personaggi famosi. <<< Il metodo | Analisi dell'intervista ad Anna >>> |
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