L’album fotografico, la conservazione delle foto di famiglia e il trasferimento della memoria familiareMichela Giangualano |
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Intervista a Maria
Quando vivevi nella tua famiglia d’origine, ricordi di aver visto foto che ritraevano i tuoi familiari? Si, caspita, direi proprio di sì, molte, parecchie. Ricordi chi scattava normalmente le foto nella tua famiglia? Un po’ tutti, forse mia madre si lanciava di più. Era forse più portata a voler riprendere magari dei momenti, piuttosto che altri. Mio padre era un po’ più tranquillo, forse meno legato proprio al discorso delle fotografie: così , però, in generale un po’ tutti. Poi mano a mano che crescevamo anche noi, io e mio fratello, così. Chi si occupava della conservazione e archiviazione delle foto? E in che modo? Allora... Sicuramente mia madre, però non aveva tutte ‘ste gran tecniche di archiviazione delle foto, perché c’era la pare di quel tale armadietto dove c’erano tutte le foto: Però era un modo di archiviarle un po’ confusionario: infatti l’ho sempre criticata da questo punto di vista: Tuttora le ho sempre detto che comunque avrei preferito metterle in un altro modo, sicuramente. Poi, diciamo che se ne occupava lei, poi, mano a mano... va be’ noi stiam parlando delle foto della famiglia d’origine, però diciamo che crescendo, quando ho cominciato, quando ho conosciuto mio marito, allora il mio fidanzato, così, ho cominciato a metterle, ad archiviarle in un modo, in un certo modo, un po’ più sistematico. Così in generale se ne è sempre occupata lei. Tuttora se ne occupa lei. Tua madre utilizzava album di foto? Si, ci sono diversi album, quelli però relativi ai momenti relativi ai momenti più importanti, cioè quelli proprio degli eventi significativi, come, non so, i matrimoni, i matrimoni di altri della famiglia o comunque cose molto importanti. Però diciamo, foto che normalmente quando vai al mare o non so, in altre occasioni di vacanze o di viaggi, si archiviate, ma non in una maniera particolarmente organizzata. Ricordi quali sono stati gli eventi e le persone della tua famiglia più fotografati? Noi fotografiamo molto, quindi sarà... dipende dal fatto che comunque molte occasioni che normalmente in altre famiglie passano inosservate, noi tendevamo a fotografare più o meno tutto. E forse questa è anche la causa di tutta quella confusione, di quella marea di fotografie che abbiamo e però sì, abbiamo sempre fotografato tutto, non so, dal compleanno, all’onomastico, oppure quando ci si riuniva tutti nella famiglia, o comunque quando c’era la macchina fotografica a disposizione. L’evento che sembra magari anche meno significativo, comunque veniva immortalato in qualche modo, poi, anche oltre alle fotografie, non so se ti interessa, anche i filmini e le videocamere tantissimo. Diciamo non appena son venute fuori le prime videocamere, insomma, quando si poteva fare veramente un filmino, molto più velocemente che come una volta, che poi in realtà abbiamo anche filmini molto vecchi, proprio quelli del vecchio proiettore, e infatti anche in questo ci piacerebbe poi trasportare i vecchi filmini sui nuovi supporti, quindi diciamo che c’è una storia anche in questo senso. Quand’eri piccola guardavi principalmente le foto autonomamente o con altri? E con chi? Allora, sicuramente sempre insieme a mia madre, soprattutto le foto di quando eravamo giovani. Mia madre, mio padre, quando noi eravamo piccoli, diciamo che avevano delle foto che venivano prese diciamo, non solo in occasioni particolari, però forse anche più il luogo dove erano messe, diciamo che queste foto anche le prendevamo sempre insieme. Per cui direi soprattutto io e mia madre le guardavamo. Quando consultavi le foto con tua madre o con altri, quali particolari ti venivano comunemente riferiti (date, circostanze, nomi)? Si, soprattutto con le foto della loro infanzia o della loro adolescenza, quando, comunque, si sono conosciuti mia madre e mio padre, mi indicavano praticamente tutto: questo, questo e quest’altro, poi diciamo anche le foto che si riferiscono a persone che non fanno esattamente parte del nucleo familiare, quindi glia amici e lontani parenti, che io non conosco neanche, e quindi fin da piccola loro continuavano a dirmi: questo è il tale cugino, questo è l’amico di,, quell’altro e di quell’altro. E allora diciamo che c’è anche la storia di come mi ha continuato a raccontare tutte queste cose, da quando ero piccola fino adesso. Tra l’altro fino a poco tempo fa, abbiamo preso delle foto proprio vecchissime e lei mi ripeteva sempre chi era questo., quest’altro. Io ovviamente non me li ricordo mai, qualcuno sì, però, diciamo che tendenzialmente anche mia zia, mia zia vive praticamente vicino a noi, è la sorella di mia mamma e anche lei comincia una storia lunghissima: tutti i protagonisti di queste foto, chi la scattava... Puoi descrivermi la foto che meglio ricordi, in cui comparivano tutti i componenti della tua famiglia? Compresi i parenti, se vuoi... La ricordo molto bene, perché è tenuta in un quadretto: è il giorno della mia Comunione. Eravamo cioè noi quattro: io, mio padre, mia madre e mio fratello ed era va be’ un quadretto davanti alla Chiesa, ed era va be’ nella loro camera da letto fino a qualche anno fa. Esposta in che modo? Si, in un portafoto grande. Era una foto abbastanza grande, in un portafoto su un mobile della camera da letto. Puoi descrivermi ora la foto di un parente, che da piccola ti ha colpito per qualche motivo? Allora, se non sbaglio è un cugino di mia mamma, tra l’altro è una persona che non conosco, però mi aveva colpito perché, se non ricordo male, questo ragazzo è morto in guerra e comunque era molto giovane quando è morto, ed era una foto bella, era un bel ragazzo, e non lo so, lo ricordo sempre, stranamente pur non conoscendolo. Ho questo ricordo e poi tra l’altro, è una di quelle persone che viene sempre ricordato quando prendiamo queste foto vecchissime. Allora loro dicono: "Ah, ma questo è...". E’ uno dei pochi che mi è rimasto in mente, pur non conoscendolo. Mi puoi narrare un episodio divertente o simpatico che ti è stato riferito mentre guardavi le foto con altri? Oddio, no, non so se lo posso dire, beh, dai, sì, comunque era piccolino. Sì , c’è un episodio che ricordo, però visto dalla foto, perché comunque ero troppo piccola. Tra me e mio fratello c’è una differenza di tre anni. C’è una foto di mio fratello, non so, avrà avuto 5 anni, penso, allora io 3. Questo praticamente è arrivato nudo in una sala e c’erano tutti i parenti. C’era tipo una festa, un compleanno e quindi mi hanno raccontato di nuovo la storia. Mio fratello praticamente aveva questo carattere, però ovviamente essendo piccolino è arrivato : con giù i pantaloni e allora praticamente, mi ricordo, cioè, era una fotografia memorabile proprio. Era rimasta lì nell’album. Sai chi ha avuto la presenza di spirito di scattare la foto? Si, non so chi, però mi hanno sempre raccontato l’episodio, però non so chi ha scattato. C’erano tutti i parenti e lui che arriva. Puoi invece narrarmi ora un episodio drammatico o triste che ti è stato riferito mentre guardavate le foto? Drammatico o triste? Questo non lo so. Ah, caspita sì, è...Sì, sì questo mi è stato comunque raccontato, perché io ero piccola. Allora, ci sono delle foto di mia nonna, ed è l’anno, cioè praticamente forse qualche giorno dopo rispetto a queste foto lei è morta. Ed era intorno al 78, se non ricordo male, io ero proprio piccolina e diciamo che sono sì proprio le foto legate al ricordo più triste, perché non ho molte foto di mia nonna, ma le ultime sono, oddio, ricordano un momento bello, perché eravamo tutti insieme in spiaggia al mare così, però se non ricordo male proprio poco dopo è morta. A che epoca risalgono le foto più vecchie di tuoi familiari che ricordi? E cosa ti comunicano? Le più vecchie son dei nonni di mia madre, addirittura, penso dei nonni, quindi dei miei bisnonni e sono bellissime, perché sai, proprio quelle foto antiche, magari ritoccate, che sembrano quasi dei dipinti, no? In realtà molto. Sono le più vecchie in assoluto e non so, mi danno delle bellissime sensazioni, delle belle emozioni. Comunque sono purtroppo anche loro delle persone che non ho conosciuto. Ma quelle sono probabilmente le foto più vecchie in assoluto che ho. Io ho conosciuto solo questa nonna di cui ti parlavo, però ci sono anche gli altri nonni, che anche se non ho conosciuto, io ho altre foto, tra quelle più vecchie che abbiamo, e sono veramente delle emozioni positive. Almeno me le hanno sempre raccontate come delle persone molto serene, tranquille, così che mi è spiaciuto non aver potuto conoscerle , però sono quelle le foto più vecchie che ho. Però mi procurano sinceramente delle emozioni. A che epoca potrebbero risalire queste foto? Non vorrei dire una cavolata ma forse alla fine dell’800. Sì, le foto dei miei bisnonni sono dei primi del ‘900. Che età avevano i nonni in queste foto? I bisnonni erano vecchi in queste foto. In quelle invece dei nonni, che non ho conosciuto, erano foto di loro da giovani, proprio, sì, sì. Mi puoi parlare di una foto , che ritragga i tuoi familiari, a cui ti senti più legata per qualche motivo? Sono tante, non lo so, sono tante, cioè, io sono molto legata alle foto di famiglia, quindi possono essere sicuramente quelle dei momenti in cui eravamo tutti insieme, ma questo è sicuramente dovuto al fatto che comunque adesso la situazione è cambiata, e quindi non ho più una foto così insieme: non la potremmo più avere e quindi può essere sia quella della Prima Comunione, che quelle delle feste di compleanno, dove eravamo tutti insieme. E poi son legata alle foto anche quelle più recenti, con mia madre. Ci son delle foto tenerissime: dei ritratti proprio di me e di mia madre insieme e son proprio tantissime, non so, se dovessi farti una selezione, cioè quelle che mi porterei via se bruciasse la casa, io me le porterei via tutte, proprio tutte. Ma se proprio dovessi scegliere? Beh, allora quelle dove ci siamo tutti. No, non so perché non solo quella, perché forse io ero troppo piccola e quindi non avrebbe in sé tutti quei ricordi che invece io vorrei portarmi via, no, forse quella del periodo dell’adolescenza, dove però eravamo ancora tutti insieme. Allora porterei senz’altro via quelle dove ci sono tutti. In che modo principalmente ti sono stati narrati i momenti di vita vissuta e gli episodi di vita significativi della tua famiglia? Beh, sicuramente per noi un momento di passaggio di memorie, ma triste, è stato proprio quello della separazione. E infatti mi sento molto partecipe negli ultimi anni, perché sono un po’ dovuta entrare nel ruolo del capofamiglia io, non essendoci più mio padre. Ecco, anche vedendo le foto dell’ultimo periodo, quello che ricordo, ne vedo anche la mancanza. C’è qualche foto che ti rammenta il passaggio della separazione dei tuoi genitori? Ci sono le foto dell’ultimo periodo, in cui gli vedi proprio le espressioni, a mio padre. Sai, le vedi proprio nelle foto alcune cose. Ci sono le ultime occasioni del suo compleanno, che passava insieme a noi: è quello probabilmente. Non so, in uno degli ultimi compleanni che ha passato insieme a noi, che è stato con noi, gli vedi proprio un espressione completamente diversa, poi, non so se è un caso, comunque è così, cioè non tanto quelle foto scattate dopo, in cui non c’è, mi rammentano il passaggio critico, ma nelle ultime foto in cui c’era. Ritieni che la consultazione delle foto di famiglia ti abbia facilitato nella conoscenza di episodi e storie di famiglia? Indifferente non è, è sempre importante: capisci dove sei tu e da dove vieni. Assolutamente non indifferente, sempre importante comunque, perché è sempre un modo di conoscere, di conoscere se stessi e chi ti sta attorno, è indispensabile. In altri momenti hai ricevuto, però, informazioni più precise sui tuoi familiari e le loro storie? Si, perché parliamo tantissimo. Abbiamo sempre parlato di momenti, di fatti interni alla famiglia ed anche esterni alla famiglia, e quindi, in generale, i particolari li ho acquisiti anche dalle discussioni, non solo dalle foto, però, in particolare con le foto venivo a conoscenza anche di quelle persone che, magari, non avrei mai visto, quindi colleghi le storie all’immagine, alla persona, al viso. Provi una sensazione di maggior appartenenza alla tua storia familiare, grazie alla condivisione di ricordi avvenuta consultando le foto? Si, però non è che se non ci fossero state queste foto mi sentirei di appartenere meno. Comunque non so, mi sento di appartenere alla mia famiglia indipendentemente da questo, poi non so se questo può aver influito a sentirmi più parte della famiglia. Esistono ancora materialmente le foto di famiglia di cui abbiamo parlato? Eh, sì, caspita! E chi le conserva? Della mia famiglia d’origine le conserva parte mia madre e parte io. Abbiamo fatto così una divisione, magari abbiam fatto dei duplicati, da tenere entrambe, però la maggior parte della mia famiglia d’origine le ha mia madre. In che formato le tenete? Originali, copie? Quelle che ha lei sono al 90% foto originali, ci saranno dei duplicati, ma fatti poco, mentre invece le scannerizzazioni al computer sono quelle che io ho a casa, e che sono magari della mia famiglia ed io ho trasposto e le scannerizzo. Nella tua famiglia attuale in che modo e chi conserva e archivia le foto? Nella mia famiglia attuale praticamente c’è un armadione. Già, sono tantissime ovviamente, perché già se fai un paragone ovviamente tra le generazioni, cambiano man mano i supporti e c’è un archivio di foto. Foto, cioè, quindi, ci sono album. Io poi sono un po’ esaurita da questo punto di vista e ho preso praticamente degli album di fidanzamento tutti uguali, identici, no? Che praticamente ci sono tutti i momenti di viaggi, da quando ho conosciuto mio marito, fino a quando ci siamo sposati, e poi, mano a mano ci sono, non so, altri libretti piccolini, poi ci sono anche le foto del matrimonio in uno scatolone, altri album così, poi diciamo c’è proprio esclusivamente un posto riservato alle foto e poi, ce ne sono tantissime nell’archivio al computer, ma per il momento non sono ancora sul supporto né in cd, né floppy. Te ne occupi tu? Sì, sì, sì. Hai mai litigato per il possesso di una fotografia? No, cioè ormai non c’è più motivo, perché comunque hai la possibilità di copiarla, cioè... Possiedi foto che sono state ritagliate in alcune parti, anche solo per motivi tecnici? No, foto ritagliate io personalmente penso di no, però le ho viste. Se non sbaglio tra le foto di mia madre e mio padre da giovani, cioè sai , i litigi, le cose, che prendi le foto. E se non sbaglio, tra le sue foto le ho viste, qualcosa sì di quando erano giovani. Ha tagliato. So che ci sono, ma...poche, devono essere proprio quelle dei tempi, in bianco e nero, ma pochissime. Però ricordo di averle viste. Come ti è sembrata questa intervista? No, va be’, carina, cioè, voglio dire, ti serve per fare un po’ d’ordine nei ricordi. C’è qualcosa che vorresti dirmi, sempre inerente al tema delle foto, ma che io non ti ho chiesto? No, va be’, te ne parlavo, che ho scannerizzato delle foto, delle foto di famiglia, ma non solo, di quando eravamo piccoli...mia madre, mio padre, fino agli ultimi anni che abbiamo passato insieme e niente, praticamente volevo stamparle, e fare come un libretto da mandargli, però oltre le foto, volevo inserire magari delle cose significative, tipo poesie, che conoscevamo, legate proprio ai ricordi familiari, o spartiti di musica e di canzoni e niente, però, per il momento sono lì. Insomma, un vero e proprio progetto fotografico sulla memoria familiare? Si, però con ovviamente dei risvolti emotivi e sentimentali particolari, e poi lo faccio per una serie di motivi, andremo avanti per ore a dirli.... <<< Intervista ad Anna | Intervista a Franco >>> |
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